Sabato 12 e domenica 13 maggio
Integratori o frutta fresca? Un litro di acqua al giorno o, come consigliano le riviste femminili, anche tre? Ridurre drasticamente le calorie come prevede la Spartan diet americana o servire in tavola la pasta della dieta mediterranea? E per i bambini? Biologico o pizzetta? Ormai la dieta è una moda confusa, mutevole, dettata dalla pubblicazione di studi che si contraddicono e dalla necessità - nella vita reale - di "sbrigare la pratica" in fretta fra buoni pasto al bar e precotti in mensa. Forse è il caso di "mettere ordine", come in un vecchio ricettario. Devono averlo pensato anche gli organizzatori del primo convegno dedicato all'alimentazione, allo stile di vita, alla famiglia e all'educazione dei bambini, dal titolo "Una nuova via per la salute globale". Appuntamento il 12 e 13 maggio al centro culturale Paolino d'Aquileia, in via Treppo 5/B.
«Il convegno - spiega infatti Giacomo Bo, che con l'associazioneRicerche di vita da oltre 15 anni si occupa di alimentazione e salute - nasce proprio con l'intento di sensibilizzare un pubblico ampio ai temi della salute e della qualità della vita. Nutrirsi correttamente è il primo passo, seguito da uno stile di vita che rispetti ritmi più naturali e consoni all'essere umano». Benessere psicofisico, lo chiama, intendendo non la semplice assenza di malattie e di dolore.
Su questi temi, a partire dalle ore 10 di sabato 12 maggio, si confronteranno Marino Lusa (naturopata) e Nadia Damilano, con relazioni sui principi generali per una alimentazione consapevole e sulle regole fondamentali per una sana alimentazione per i bambini. La domenica interverranno Sergio Maria Francardo (medico antroposofo), Nadia Damilano e Giacomo Bo (gli organizzatori del convegno), Anna Villarini (nutrizionista dell'Istituto per la ricerca e la cura dei tumori di Milano), Livio Sossi (docente di storia e letteratura per l'infanzia all'università di Udine). Le conferenze riguarderanno sia il futuro della nostra salute che l'importanza dell'educazione nell'alimentazione corretta.
Dicono Nadia e Giacomo Bo: «La visione della buona qualità della vita deve necessariamente partire dai bambini, attraverso un sistema educativo che abbia come fondamento il rispetto dei ritmi naturali di crescita e che insegni al bambini quei principi fondamentali della salute che saranno per loro dei capisaldi per tutta la vita».
Il Gazzettino, 7 maggio 2007



