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IL GELATO TORINESE SBARCA A BROADWAY |
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Thursday 03 May 2007 |
"Grom" apre un negozio e il New York Times lo elogia
Per il New York Times sono sbarcati nella Grande Mela i «Turin gelato men», due imprenditori giovani e di talento partiti da Torino alla conquista degli Stati Uniti con il loro gelato di qualità. Nell´edizione di ieri, il quotidiano newyorkese ha così ribattezzato Guido Martinetti e Federico Grom, fondatori della catena di gelaterie artigianali con base nel capoluogo piemontese, dove i due imprenditori hanno aperto la prima attività nel 2003 in piazza Paleocapa e di recente una seconda (con lo stesso successo) in via Accademia delle Scienze. Questo sabato, invece, inaugureranno il loro primo negozio a Broadway, nell´Upper West Side, nel quale proporranno tutti quei gusti che hanno già fatto impazzire i torinesi, dalla «crema di Grom» con paste di meliga di Battifollo e uova biologiche di Savigliano alla «nocciola tonda gentile delle Langhe», fino al «torroncino» con torrone d´Alba o al «cioccolato extra noir» nella versione del cioccolatiere Guido Gobino.
Sono solo alcune delle specialità ghiacciate che la gente di New York comincerà ad assaggiare da questo fine settimana, anche se qualcuno ha già potuto testare in anteprima l´«italian dream» esportato da Grom. E´ il caso del cronista del New York Times, Ian Fisher, che oltre a tessere le lodi per l´altissima qualità del prodotto, ha però dato spazio nel suo reportage alle perplessità espresse da un altro professionista del settore, il guru del gelato Jon Snyder, che giudica troppo alto per la piazza di New York il prezzo del cono piccolo da Grom, venduto a quasi cinque dollari. Polemiche a parte, il successo per il gelato «made in Turin» è cosa scontata e c´è già - come ha riportato sempre ieri un altro giornale, il New York Sun - una prima testimonial americana che fa il tifo per la nuova operazione di Martinetti e Grom. Il suo nome è Katie Couric, bella e famosa conduttrice di «CBS Evening News» alla televisione, che lo scorso anno ha soggiornato alcune settime a Torino durante i Giochi Olimpici, innamorandosi perdutamente del gelato prodotto nel laboratorio di piazza Paleocapa. E adesso, «da non crederci» dice lei, se lo ritrova sotto casa vicino a Central Park. Non è però la sola a gioire: fra gli entusiasti vi sarebbe anche Andrew Seabury, direttore del «Gelato & Pastry Institute of America», che ha raccomandato personalmente ai cittadini di New York il gelato di Grom.
La Repubblica, 3 maggio 2007
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