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OGM VS BIO, NAVIGANDO TRA BUONE E CATTIVE NOTIZIE

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In vista di questo “ponte lungo” del 1 maggio il Bollettino Bio arriva con un giorno e mezzo di anticipo rispetto alla consueta edizione del lunedì.

patate-gmDi solito si chiede al proprio interlocutore quale notizia voglia sentire per prima: la buona o la cattiva? In questo caso mi sono permesso di decidere per tutti e inizio con la cattiva, sperando almeno di concludere in bellezza. Parliamo di ogm, e stavolta il pericolo è tutto italiano. Già, perché esperienza vuole che, nella maggior parte dei casi, quando si parla di esperimenti transgenici, si faccia riferimento all'altra sponda dell'oceano, o al limite alla Gran Bretagna e alla Francia. E' una mera consolazione, ma sapere che in Italia si “traffica” di meno con le biotecnologie dà un po' di tranquillità in più. Stavolta però, l'esperimento ci riguarda da vicino, poiché è frutto del lavoro degli scienziati dell’Enea i quali, in collaborazione con l'università di Friburgo, hanno realizzato una nuova varietà di patata, la “Golden Potato”, arricchita di beta-carotene, il cui contenuto di provitamina A è stato aumentato di circa 3.600 volte. Obiettivo: il solito. Combattere una delle principali forme di denutrizione nel mondo, quella legata alla vitamina A appunto, che provoca diverse malattie tra le quali la perdita della vista. Infatti con soli 250 grammi della nuova patata GM si assume il 50 per cento di vitamina A della dose giornaliera consigliata, a fronte di una quantità pari a 900 chilogrammi della varietà originaria.

L'ennesima dimostrazione che la scienza, a volte, continua a sbattere la testa anche dove, da più parti, ne è stata dimostrata la totale inefficacia, soprattutto per quanto riguarda gli ogm nati per combattere la denutrizione. Non starò qui a citare tutti gli esempi a sostegno della mia tesi, basta leggere il recente rapporto pubblicato da The Friends of the Heart per farsi un'idea della questione. Perché a dieci anni dall'arrivo sul mercato degli organismi geneticamente modificati, della rivoluzione annunciata non c'è traccia? I campi di ogm coprono meno di cento di milioni di ettari, circa il 2 per cento delle superfici agricole disponibili e nessun ogm in commercio ha geni in grado migliorare le qualità nutritive. Il motivo? Semplice, si sono dimostrati assolutamente inefficaci, quando non addirittura dannosi, con i classici effetti collaterali a sorpresa. Della serie, ti aggiungo un po' di ferro, ma allo stesso tempo anche un po' di arsenico, come dimostrato dal caso del riso arricchito con geni di fagiolo. La lista di esempi sarebbe lunga, ma il concetto è molto sintetico: gli ogm non funzionano. Lo dimostra il fatto che numerosi scienziati stanno sperimentando tecniche molto più promettenti, e meno pericolose, come la Marker Assisted Selection o MAS (selezione assistita da marcatori). Nonostante questo c'è chi continua a illudere, o a tentare di sorprendere, propinando ai mercati e ai consumatori l'uovo di Colombo. Uovo geneticamente modificato che ogni volta si rivela in tutta la sua fallimentare essenza.

macfrut_fotoOra, invece, passiamo alle buone notizie o almeno a quelle che non ti fanno rizzare i capelli. Si è svolta in questi giorni, e sta volgendo al termine, l'edizione 2007 di Macfrut, la fiera dei prodotti ortofrutticoli, che si tiene ogni anno a Cesena. “Un'occasione di incontro importante per il mondo del biologico” dice Lino Nori, presidente del CCPB (Consorzio per il controllo dei prodotti biologici) “che quest'anno, inoltre, ha accentuato la sua dimensione di manifestazione internazionale. Qualcuno ha avuto da ridire della scelta di collocare la fiera a cavallo fra due “ponti”, ma mi sento di poter dire che l'affluenza non ne ha risentito assolutamente”.

logogtChiudo infine, con una breve nota che riguarda noi di Greenplanet e che mi fa piacere comunicare perché spero possa di buon auspicio per il prosieguo del nostro lavoro. Vi avevo già annunciato in passato delle nuove collaborazioni che il nostro portale stava mettendo in piedi. Tra queste c'è anche un tentativo di apertura all'estero, che ha visto una prima concretizzazione attraverso l'accordo raggiunto con Greentrade, portale francese di compra-vendita di prodotti biologici. All'interno di Piazza Affari avrete la possibilità di accedere alle offerte e di pubblicarne voi stessi. Si tratta di un primo passo verso quella rete di rapporti internazionali che stiamo cercando di mettere insieme e dalla quale speriamo che sia le aziende che i consumatori possano trarne qualche beneficio. Purtroppo non ho altre buone notizie da segnalarvi, ma sicuramente un consiglio da regalare a tutti: non pensate troppo alle patate GM e passate un buon "ponte" del 1 maggio.

28 aprile 2007