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IL CARCIOFO SARDO PRESTO NEL PANIERE DEI DOP |
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Thursday 26 April 2007 |
Accordo tra Regioni e Politiche agricole sulla registrazione dei marchi, più attenzione per l'ortaggio sardo
Accordo raggiunto fra le Regioni, fra queste c'è anche la Sardegna, ed il Ministero delle Politiche Agricole sul nuovo testo del decreto ministeriale, per la registrazione dei marchi Denominazione di origine protetta (Dop) e Indicazione geografica protetta (Igp). E l'accordo porta buone nuove per un prodotto sardo, il carciofo, che sarà presto inserito nel paniere dei Dop. Sul prodotto sardo di recente è stata aperta una vertenza.
Nel corso del Comitato tecnico Stato-Regioni, che si è tenuto martedì 24 aprile a Roma, sono stati definiti - è detto in una nota - ruoli, poteri e competenze fra Roma e gli enti locali che consentono l'avvio di una nuova fase della governance dei processi di valorizzazione delle produzioni di qualità tipiche e legate al territorio. L'accordo, frutto dell'intesa politica siglata il 24 gennaio scorso fra il ministro Paolo De Castro e gli Assessori regionali dell'Agricoltura, risulta al primo punto del pacchetto qualità che ha interessato il sistema vitivinicolo, il nuovo ddl sul metodo di produzione biologica in discussione alle Camere, e i prossimi decreti già in fase avanzata di concertazione sulla produzione integrata. In particolare per la Sardegna il nuovo provvedimento consentirà una gestione più diretta su scala regionale dei processi di valorizzazione dei prodotti più significativamente legati al territorio.
Oltre alle quattro Dop sui formaggi, la Igp sull'agnello e la Dop dell'olio, quella relativa al riconoscimento Dop del carciofo spinoso di Sardegna, presenta una novità positiva grazie all'intesa fra Regione e Ministero che ha assicurato una particolare attenzione, in questa fase di transizione normativa, per l'ottenimento della denominazione di origine della coltura. Nei mesi scorsi, infatti, il percorso di riconoscimento della Dop del carciofo spinoso aveva scontato la fase di sovrapposizione di alcuni decreti ministeriali ponte emanati fra la pubblicazione del Regolamento comunitario 510/2006 e la definitiva norma di recepimento del Governo. Per quanto riguarda le altre istanze relative allo zafferano, al pomodorino, alla bottarga, al riso e al tonno, per citarne solo alcune, presentano profili immediatamente riconducibili ai contenuti e all'iter previsti dal nuovo provvedimento.
«E' una intesa importante quella siglata martedì a Roma - ha sottolineato l'assessore regionale dell'Agricoltura, Franco Foddis - in pratica le Regioni si appropriano dei poteri di governance nei comparti dei prodotti di qualità. D'ora in poi ogni istanza per l'ottenimento di un marchio di qualità dovrà essere presentata alla Regione e non più al Ministero delle Politiche agricole: sarà l'Amministrazione regionale a deciderne la compatibilità con le proprie strategie nel settore. Per quanto riguarda il carciofo spinoso Dop, voglio tranquillizzare i produttori: dal Ministero abbiamo ottenuto una corsia preferenziale e questo consentirà di arrivare al riconoscimento Dop in tempi più brevi rispetto alle procedure del nuovo decreto».
La Nuova Sardegna, 26 aprile 2007
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