Profitti solo per chi li produce. No, grazie
L'associazione Friends of the earth (gli Amici della terra) ha pubblicato un interessante rapporto in cui si analizzano i risultati di un decennio di coltivazioni OGM nel mondo. Secondo l'associazione ambientalista, il fallimento degli OGM è completo da tutti i punti di vista. Vediamo perchè.
Gli OGM non sono serviti a ridurre la fame e la povertà. Le coltivazioni di mais e soia vengono usate per nutrire gli animali dei paesi ricchi.
I coltivatori diretti e i consumatori non hanno ricavato nessun beneficio dagli OGM. Questi raccolti non hanno migliorato le condizioni di vita dei piccoli coltivatori, dal momento che le rese non superano quelle delle coltivazioni tradizionali e spesso sono pure più basse.
Le coltivazioni OGM hanno aumentato l'uso dei pesticidi, con un aumento dei rischi per la salute e dei consumi di energia.
La Monsanto e le altre aziende biotech sono state le principali beneficiarie dell'introduzione degli OGM, per il controllo del mercato dei semi e degli erbicidi (ogni seme OGM viene venduto con l'erbicida a cui è resistente)
Coltivazioni OGM sono state introdotte rapidamente senza valutarne l' impatto socio-economico e ambientale.
Riso OGM (bandito dal 2001) è stato introdotto clandestinamente in Europa.
La soia OGM è molto più sensibile alla siccità e i contadini in Brasile e Paraguay hanno perso molti raccolti.
Il cotone OGM è in realtà risultato vulnerabile ad alcuni parassiti secondari, mentre (a causa delle impollinazioni incrociate con forme vegetali interfeconde) ha dato origine a diverse erbacce resistenti agli erbicidi.
Gli OGM sono ampiamenti coltivati negli Stati Uniti, anche se secondo il New Scientist , il 60% degli americani è inconsapevole di mangiarli quotidianamente.
Cosa fa l' Europa? Sembra che stia viaggiando in modo piuttosto schizofrenico su un doppio binario. Se da un lato infatti l'Unione ha respinto la proposta di permettere tracce di OGM nel cibo biologico, dall'altra sembra che voglia estendere la coltivazione di OGM in Europa (oggi strettamente regolamentate) con un finanziamento pubblico, anche se riconosce pubblicamente che le rese sono basse e il 58% degli europei è contrario agli OGM.
Occorre vigilare, dal momento che gli strumenti di pressione delle multinazionali sono forti e molteplici. Gli OGM servono solo a dare profitti a chi li produce, per cui NO GRAZIE.
Eco Alfabeta, 23 aprile 2007



