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Friday 20 April 2007 |
Perdono terreno le coltivazioni nelle zone aggredite dalla desertificazione. Lo scenario descritto nella Guida agli Extravergini 2007 di SlowFood
Cambia il clima, l'olio emigra a nord, mentre rischia di perdere terreno in zone aggredite dalla desertificazione. È il quadro che emerge dalla nuova guida agli Extravergini 2007 edita da SlowFood. La settima edizione del sussidiario alla migliore produzione olearia italiana, curata da Tiziano Gaia e Diego Soracco, sarà presentata in una due-giorni a Brisighella e Faenza il 20 e 21 aprile.
Il volume, realizzato dopo aver censito 654 aziende produttrici di olii e assaggiato 2.000 extravergini diversi, evidenzia un miglioramento della qualità nelle regioni del nord, segnale del clima sempre più caldo. Così la Lombardia ottiene il primo 'Tre olive', massimo riconoscimento assegnato dalla commissione di esperti di Slow Food, l'Emilia Romagna raggiunge quota 9 nelle segnalazioni globali delléeccellenza (valutazione da uno a tre olive), aggiungendo tre olii a quelli del 2006. Il Veneto raddoppia le sue 'Tre olive' (da una a due) e ricevere ben 44 segnalazioni per l'eccellenza dei prodotti. Le aree mediterranee più propriamente dette confermano comunque la qualità eccelsa: la Toscana ottiene sei 'Tre olive' (con 150 aziende censite), Sicilia (77), Umbria e Lazio quattro.
La Nuova Ecologia, 20 aprile 2007
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