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EUROPAFRICA, PER UN'AGRICOLTURA SOLIDALE E SOSTENIBILE

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Dal 22 al 25 aprile a Roma i contadini africani illustrano ai governi gli accordi commerciali che vorrebbero con l'Europa e la riforma agraria di cui hanno bisogno

Partecipano al confronto il 24 aprile la vice ministro agli Esteri Patrizia Sentinelli - Mamadou Cissokho, il Presidente Onorario del ROPPA - l'Ambasciatore Ferdinand Nyabenda, Assistente al segretario generale dei paesi ACP - un rappresentante della DG Sviluppo della Commissione Europea - I rappresentanti delle organizzazioni contadine di cinque aree coinvolte nel negoziato con l'Europa: East African Farmers' Federation (EAFF), Plateforme Sub-régionale d'Organisations Paysannes de l'Afrique Centrale (PROPAC), Réseau des organisations paysannes et de producteurs de l'Afrique occidentale (ROPPA), Southern African Confederation of Agricultural Unions (SACAU), Winward Island Farmers' Association (WINFA).

Il Comitato tecnico della FAO sulle questioni del commercio e dei prodotti (Committee on Commodity Problems - CCP) si riunirà a Roma dal 23 al 25 Aprile. All'ordine del giorno questioni molto importanti, come lo stato dei negoziati commerciali internazionali sull'agricoltura, il ruolo di alcuni prodotti agricoli determinanti per la sopravvivenza e il benessere delle comunità contadine, o "prodotti speciali", la gestione dell'offerta dei prodotti a livello globale. Il CCP sarà immediatamentre seguito dal Comitato FAO sull'Agricoltura (COAG) che discuterà, tra le altre cose, il seguito da dare alla Conferenza Internazionale sulla Riforma Agraria e lo Sviluppo Rurale che si è tenuta in Brasile nel marzo 2006.
  
La società civile europea ha programmato per il 19 aprile una giornata di mobilitazione sugli Accordi di Partenariato Economico (EPA/APE), cioè la creazione di aree di libero scambio che l'Europa sta negoziando con 77 sue ex colonie di Africa, Caraibi e Pacifico. La mobilitazione è stata lanciata per attirare l'attenzione della Presidenza tedesca dell'Unione, dei governi dei Paesi membri e della Commissione Europea sui rischi che le liberalizzazioni programmate comportano per le economie fragili delle comunità locali di questi Paesi.
 
Le analisi basate sullo stato di avanzamento dei negoziati UE-ACP condotte dalle organizzazioni contadine delle regioni di Africa, Caraibi e Pacifico, con il sostegno della Campagna EuropAfrica, IFAD e FAO, infatti, sollevano forti preoccupazioni in particolare su:
il profondo squilibrio esistente tra le parti negozianti quanto a risorse umane e istituzionali;
la sottovalutazione dell'entità delle riforme preliminari che devono essere elaborate, negoziate e applicate sia a livello nazionale, sia regionale, per poter creare le condizioni di un'effettiva partecipazione delle regioni di Africa Caraibi e Pacifico negli Accordi di Partenariato Economico (unioni doganali, tariffe esterne comuni, politiche di investimento e competitività, misure per facilitare gli scambi, armonizzazione delle norme tecniche, soppressione degli ostacoli tecnici al commercio, armonizzazione delle norme sanitarie e fitosanitarie, etc.);
le divergenze nei punti di vista tra ACP e la Commissione Europea su alcuni aspetti, in particolare "la dimensione sviluppo"degli EPA.
 
Solo alcuni dati:
Nel corso degli ultimi 15 anni si nota una concentrazione molto forte delle esportazioni su un numero ridotto di prodotti. Cacao, pesci, zucchero, caffè e banane coprono più del 55% delle esportazioni ACP. Il caffè, le pelli, il cotone hanno visto una crescita debole delle esportazioni verso l'Europa: nel caso del cotone, la maggioranza delle esportazioni dell'Africa Occidentale parte per l'Asia. La maggior parte dei paesi esportano prodotti poco o nulla di trasformato, che hanno la caratteristica di avere poco valore aggiunto. Ad esempio solamente il 25% del cacao esportato ha subito una trasformazione locale.

Dalla parte delle importazioni, i cereali ed i prodotti derivati arrivano ad un valore di 954 milioni di euro e rappresentano il 21% delle importazioni agricole ed alimentari di questi paesi. Il latte ed i prodotti caseari rappresentano il 14% delle importazioni. I pesci concorrono per il 7%, le carni per il 5%, l'olio per il 4%, lo zucchero per il 3%. La maggior parte dei prodotti alimentari importati dagli ACP sono prodotti trasformati e sono concorrenti delle filiere di produzione dei Paesi ACP.
 
Per questo la Campagna EuropAfrica, in collaborazione con le reti regionali delle organizzazioni contadine ACP (PROPAC, ROPPA, EAFF, WINFA, SACAU), International Civil Society Planning Committee for Food Sovereignty (IPC), IFAO e IFAD porta al confronto dei governi che siedono alla FAO le preoccupazioni delle organizzazioni contadine.
 
"Accordi di Partenariato Economico: lavorando insieme per l'integrazione regionale e la sovranità alimentare"
Side Event nella Sessantaseiesima Sessione del Comitato FAO sui prodotti
Roma, FAO - Martedì 24 Aprile 2007 - dalle 15:00 alle 18:00 Red Room
Conferenza stampa di presentazione h. 14.00 - FAO
Il programma è diviso in due panel: il primo mira a fare il punto sullo stato dei  negoziati degli APE e sui  problemi più gravi ancora da affrontare e risolvere. Il secondo cerca di identificare il percorso ancora da fare e il modo in cui i vari attori coinvolti possano perseguirlo insieme.

Partecipano:
Mamadou Cissokho, Presidente Onorario del ROPPA
Patrizia Sentinelli, Vice-Ministro con delega alla Cooperazione
Ambasciatore Ferdinand Nyabenda, Assistente al segretariato generale dei Paesi di Africa, Caraibi e Pacifico
Rappresentante della DG - Sviluppo, CE (da confermare)
Rappresentanti delle reti regionali delle organizzazioni contadine ACP;
Rappresentanti di FAO e IFAD
Nora McKeon, EuropAfrica
Antonio Onorati, EuropAfrica/IPC
 
Per accreditarsi al side event scrivere a: Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo. o contattare: Terra Nuova tel. 06 78393089.


EuropAfrica, 19 aprile 2007
 

Video: Non è vero che tutto va peggio