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CREMONA PROMUOVE IL DIBATTITO SUGLI OGM

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Produzioni di pregio e biodiversità sono indispensabili per competere sul mercato


ogm_bianco_neroL'impegno della Provincia continua nella direzione delle eccellenze alimentari, e concentra la propria attenzione sul problema Ogm, per i quali è in corso da tempo un dibattito culturale e scientifico ben lontano dall'essere risolto.

A questo proposito è stata approvata nei giorni scorsi in consiglio provinciale una mozione relativa a questo tema, con la quale si impegna a proseguire l'azione di promozione del dibattito e di promozione scientifica, a sostenere la produzione biologica anche attraverso apposite campagne informative, a tutelare il consumatore sostenendo processi di trasparenza nella etichettatura degli alimenti, a creare un tavolo di intesa tra i diretti interlocutori (produttori agricoli e loro associazioni, industrie di trasformazione, commercianti, consumatori, associazioni ambientaliste, professionisti e docenti universitari al fine di valorizzare i prodotti tipici locali), a promuovere politiche di sostegno alla biodiversità avendo cura di tutelare efficacemente le produzioni agricole ed alimentari, che fanno della identità, originalità, naturalità un valore culturale ed economico.

La Provincia inoltre «condivide e sostiene la recente presa di posizione della Camera dei Deputati sulla "tolleranza zero" per la presenza di ogm nella filiera biologica». Le posizioni a suo tempo espresse con gli ordini del giorno approvati nel 2000 e 2001 dichiaravano «il territorio provinciale libero da Ogm salvo le sperimentazioni autorizzate » per organismi di cui è dichiarata la innocuità da parte di organismi indipendenti fino all'adozione di una normativa a cura della Conferenza Stato-Regioni.

I programmi amministrativi, rispetto agli Ogm, indicavano un approccio finalizzato al progresso scientifico, con la opportuna grande prudenza e nell'auspicio di regole certe. L'agricoltura moderna non è estranea ai processi di globalizzazione e di internazionalizzazione. Nella mozione si legge che «produzioni di pregio e biodiversità, caratteristiche del nostro territorio, sono indispensabili per produzioni di qualità che possono competere nel mercato internazionale.
La filiera di qualità in agricoltura sia uno strumento utile per riuscire ad essere concorrenziali proprio nell'epoca della globalizzazione e per rispondere alle domande di qualità avanzate dai consumatori ». La diffusione degli OGM nei paesi del sud del mondo ha portato a risultati contrastanti: da una parte ad un aumento della produzione adeguata alle necessità alimentari e, dall'altro, ad un ulteriore impoverimento dei piccoli coltivatori perché si è sviluppato un monopolio delle sementi e dei prodotti disinfestanti da parte delle multinazionali.

Quest'ultime riescono ad ottenere la brevettabilità del dna di organismi naturali da utilizzare poi nella produzione di sementi Ogm. «Il principio di precauzione», si legge nella mozione «si fonda sulla sperimentazione che deve essere condotta con l'attento controllo dei competenti servizi pubblici, coordinati in tutto il mondo da organizzazioni super partes, per arrivare nei prossimi anni ad avere informazioni certe riguardo alla pericolosità di questi prodotti».


Cremona Web, 16 aprile 2007