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VAL DI VARA, LA FARINA DI CASTAGNE PUNTA ALLA DOP

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Il prodotto "bio" commercializzato con il marchio del Parco 5 Terre è inserito nel progetto Ue Meditterage

farina_castagneUn progetto di respiro europeo per valorizzare la castagna e, in particolare, per arrivare alla Denominazione di origine protetta (Dop) per la farina dolce della Val di Vara che ha già stretto un patto con il Parco delle Cinque terre per la commercializzazione e promozione del prodotto attraverso la rete e i siti internet del Parco stesso.

E' l'obiettivo di Mediterritage, un piano finanziato dall'Unione europea che coinvolge la Provincia della Spezia, la direzione regionale delle foreste di Ankara (Turchia), l'agenzia dello sviluppo di Elassona-Thessalia (Grecia), il Comune di Piedicroce (Corsica), la Comunità Montana di Fossa del Lupo (Calabria) e la Regione Basilicata. I delegati degli enti protagonisti dell'iniziativa si sono dati convegno per due giorni a Torre Guardiola a Riomaggiore e ieri hanno visitato i castagneti di Bardellone, Maissana e Pignone.

«E' utile scambiare esperienze per comprendere quali migliorie apportare alla castanicoltura», ha sottolineato Elia Denarda della Comunità Montana di Fossa del Lupo. «In Grecia l'utilizzo della farina dolce, che in Val di Vara si utilizza anche per produrre pasta, è del tutto sconosciuto », ha confidsato Varnas Ioannig, direttore dell'Agenzia di sviluppo della Tessaglia, spiegando che in Grecia le castagne trovano un grande utilizzo in pasticceria.

«Tra le differenti zone coinvolte nel progetto - ha annunciato l'assessore pèrovinciale all'Agricoltura, Federico Barli - ci sarà un scambio di castanicoltori, che potranno così apprendere nuove tecniche di coltivazione. Per la Provincia spezzina, ha aggiunto, è prioritario arrivare nell'arco di qualche anno alla Dop per la farina dolce. Una parte consistente dei 50.000 euro di finanziamento ottenuto dalla Spezia n virtù del progetto Mediterritage sarà investito per centrare tale obiettivo. Il primo passo è rappresentato dall'adozione di un disciplinare che sancirà le caratteristiche della farina dolce "doc". Significativa a questo proposito la presenza ieri di due esperti del settore, provenienti dalla scuola superiore "Sant'Anna di Pisa", che già hanno collaborato alla stesura del progetto pilota della montagna spezzina.

«Quello che ci ha colpito sono le varie fporme di associazioni tra produttori che nella provincia spezzina stanno dando nuova forza al settore agricolo», hanno sottolineato i tencici delle delegazioni della Comunità Montana di Fossa del Lupo e della Basilicata. La delegazione calabrese è stata in particolare favorevolmente colpita dall'Associazione "Le Valli del Casale e del Pignone" che raggruppa i produttori agricoli di Pignone.

Il progetto adesso va avanti. Il prossimo appuntamento, nei giorni 11 e 12 maggio è in Basilicata. A settembre sarà la volta della Grecia e a novembre della Calabria. Il progetto si concluderà con la stampa di depliant e materiale illustrativo delle diverse realtà nel mondo della castagna.


Il Secolo XIX, 16 aprile 2007
 

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