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ENEA, CO2 RIDOTTA DEL 57% ENTRO 2020 GRAZIE A EFFICIENZA ENERGETICA

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Presentato il Rapporto Energia Ambiente 2006

 

energia_inf--200x150Entro il 2020 le emissioni di anidride carbonica potranno ridursi fino al 57% attraverso interventi di efficienza energetica. E' quanto prevede l'Enea delineando, lo scenario dell'efficienza energetica per rispondere alla sfida del clima e dell'energia, nel presentare il Rapporto energia ambiente 2006. Secondo l'Enea la maggior parte dei contributi alla riduzione della Co2 potranno venire attraverso gli interventi per l'efficienza negli usi finali, in misura del 42%, anche le fonti rinnovabili potranno contribuire in maniera determinate nella misura del 27%; mentre gli interventi di miglioramento dei processi di conversione dell'energia primaria agli usi primari potra' contribuire per il 15% e la decarbonizzazione dell'uso di fossili per un altro 15%. Significativo e' l'effetto che si incontra nel settore residenziale, in particolare per quanto riguarda il riscaldamento che costituisce quasi l'80% dei consumi finali.

In questo settore, infatti le tecnologie efficienti per l'edificio e l'impianto producono effetti significativi gia' nel medio periodo consentendo una riduzione della domanda nel lungo periodo compresa tra il 16 e il 23%. Secondo l'Enea, gli obiettivi principali degli interventi sono tre: "Un massiccio ricorso all'efficienza energetica negli usi finali", con un diffuso impiego di tecnologie a basso consumo nel civile, nell'industria e nei trasporti. Inoltre "un'incisiva promozione delle fonti rinnovabili" per la produzione di energia elettrica e degli usi termici nel settore civile e per il ricorso a biocarburanti nel settore dei trasporti. Infine, l'ente di ricerca prevede per il lungo periodo (dopo il 2020) "la diversificazione del mix di combustibili per la generazione termoelettrica" anche mediante un maggiore ricorso al carbone, reso ambientalmente sostenibile con l'impiego delle tecnologie per il sequestro e il confinamento della Co2. Per il ministro dello Sviluppo economico, Pierluigi Bersani, nonostante gli sforzi e i molti investimenti nel settore elettrico bisogna ancora farne, altrimenti "non siamo in sicurezza".

"Viaggiamo sempre al pelo -ha detto il ministro a margine della presentazione del Rapporto Enea- noi in questi anni abbiamo fatto sempre abbastanza per le infrastrutture, ma quando sento in giro ricette troppo facili, secondo le quali il problema non esiste, cio' contrasta con qualsiasi iniziativa di investimento nel settore e vorrei ricordare che viaggiamo al pelo". "Abbiamo bisogno ancora di investimenti nel settore elettrico -ha continuato- anche se ne abbiamo fatti tantissimi e, in particolare, c'e' bisogno di investimenti nel settore dell'approvvigionamento del gas intanto che facciamo efficienze energetiche e rinnovabili. Se no non siamo in sicurezza". Il ministro ha quindi aggiunto di parlare responsabilmente in quanto "siamo impegnatissimi a trovare soluzioni ma ci vorrebbe il massimo della collaborazione e il minimo di intralcio -ha spiegato- stiamo seguendo con grande attenzione l'andamento dei consumi, la problematica idrica che si riverbera sulla produzione energetica. C'e' un problema di picco di domanda che e' immaginabile con un'estate calda e quindi stiamo cercando di allestire tutte le misure che ci consentano, in caso di emergenza, di minimizzare l'impatto e di evitare di disturbare il cittadino consumatore".

Adn Kronos, 13 aprile 2007 

 

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