Il progetto promosso dall'Associazione Industria Dolciaria Italiana (AIDI) per migliorare lo stile di vita dei bambini
È stata presentata il 4 aprile, a Roma, un'iniziativa che si pone un importante obiettivo, ovvero migliorare lo stile di vita dei bambini che frequentano le scuole elementari; questa iniziativa è rappresentata da un progetto, chiamato "I giochi di sempre", che si propone di diffondere corrette abitudini alimentari e stili di vita più sani utilizzando la chiave dello spettacolo teatrale; coinvolgerà 20 scuole elementari e durerà due anni.
Il progetto trae la propria ragione da un recente studio promosso dal MOIGE, che ha evidenziato la crescente sedentarietà dei bambini, che si muovono poco e passano sempre più tempo chiusi in casa tra snack e videogiochi. La quasi totale assenza di attività sportiva e scorrette abitudini alimentari portano a un crescente tasso di obesità: "quattro bambini e altrettanti adolescenti su cento, lo dice l'Istat, sono obesi. E in sovrappeso sono 26,9 per cento dei maschi e il 21,2 per cento delle femmine. E' la fascia di età fra 6 e 9 anni quella che vede l'ago della bilancia salire di più: sono in eccesso di peso 33,6 per cento dei maschi ma le femmine passano in testa: sono il 34,6."
All'interno del progetto ha preso corpo una lodevole iniziativa dell' AIDI (Associazione Industrie Dolciarie Italiane) consistente nell'impegno volontario delle aziende produttrici a non rendere disponibili i prodotti dolciari nei distributori automatici installati nelle scuole elementari e medie inferiori. Questa iniziativa rappresenta uno dei comportamenti previste dal "Codice di iniziative volontarie dell'industria dolciaria per la promozione di comportamenti alimentari salutari", che sarà annunciato nell'ambito della conferenza stampa di Federalimentare il 13 aprile.
Questa iniziativa, inutile dirlo, rappresenta senza dubbio una presa di posizione da parte dell'industria dolciaria nel suo complesso, un'ammissione di responsabilità volta ad ottenere, si spera, un miglioramento sociale contribuendo all'affermazione di stili di vita corretti fin dall'infanzia. È interessante soprattutto comprendere come abbia giocato senza dubbio un ruolo determinante l'associazione di categoria per collimare interesse economico e responsabilità sociale tra diversi competitori del mercato. Un'iniziativa isolata di un'industria avrebbe potuto comportare semplicemente la sua sostituzione da parte di un competitors nella distribuzione di snack all'iterno del sistema scolastico, vanificando la "buona volontà" dell'impresa virtuosa. Una presa di posizione globale all'interno della categoria, invece, rappresenta in questo caso la via più efficace per affermare un comportamento socialmente responsabile senza penalizzare nessuna parte.
Per approfondimenti: www.giochidisempre.it



