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FRUTTA E ORTAGGI DELLA VAL BORMIDA NEI SUPERMERCATI PDF Stampa E-mail
Wednesday 04 April 2007

La cooperativa Alexandra di Spigno (AL) rifornirà ogni giorno 527 punti di vendita Conad nel NordOvest


frutta_valbormidaSaranno "made in Spigno" la frutta e gli ortaggi sulle tavole di Liguria, Piemonte ed Emilia. Un importante accordo economico è stato siglato fra la cooperativa ortofrutticola Alexandra e NordiConad, uno dei grandi nomi della grande distribuzione alimentare che opera nel nord Italia e che rifornisce quotidianamente qualcosa come 527 punti vendita fra negozi e superstore e 5 grandi ipermercati. Si tratta del primo atto concreto del progetto di sviluppo economico caldeggiato dalla Comunità Montana Suol D'Aleramo.

Un progetto che fra i principali obiettivi ha quello di creare nuovi posti di lavoro in Valle Bormida, una zona con grande potenzialità al momento poco sfruttate. Un progetto, RuralChenge, tratteggiato durante un convegno tenutosi non più tardi di un mese fa ad Acqui, con il preciso scopo di sponsorizzare le idee di impresa e le capacità imprenditoriali degli operatori del territorio, considerate gli strumenti fondamentali per favorire il cambiamento ed il progresso economico nelle aree cosiddette depresse. Per ufficializzare la collaborazione il presidente di NordiConad Aldo Pisano, assieme allo staff dirigenziale dell'azienda, è giunto nei giorni scorsi proprio a Spigno, dove ha dato il via ad un percorso di partnership con Alexandra, rappresentata dal suo presidente Giancarlo Bracco e dai soci Cristiano Garberi e Oreste Novelli. Una partnership che prevede la fornitura di frutta ed ortaggi rigorosamente di produzione locale e di ineccepibile qualità.

«La nostra azienda spiega Pisano ha impostato da tempo una strategia commerciale di genuinità che trova il deciso consenso dei consumatori. Per questo ci rivolgiamo ad operatori efficienti, come la cooperativa Alexandra in grado di integrarsi nella nostra attività garantendoci un prodotto in linea con le esigenze del pubblico».

Secondo quanto stabilito dall'accordo, i prodotti verranno raccolti quotidianamente sul luogo di produzione e presentati in tempi brevissimi sui banchi di vendita.
«Siamo radicati sul territorio dice ancora Pisano e con questa politica intendiamo privilegiare la produzione ed il lavoro locale dando nel contempo sicurezza ai consumatori».

Giancarlo Bracco, dal canto suo, ha evidenziato il valore dell'accordo sul piano del riconoscimento e della crescita di Alexandra (con piattaforma a Tortona), oltreché l'impegno organizzativo: «si tratta di un avvio in cui mettiamo a disposizione tutta la gamma della nostra produzione avendo attenzione ad individuare i prodotti che riscuoteranno maggiore gradimento da parte dei consumatori». Frutta di stagione dunque, zucchini, insalata, pomodori, melanzane, peperoni. Vale a dire tutti i prodotti della terra che quotidianamente finiscono sulle tavole di ogni famiglia.

«Questo accordo ha detto infine Giampiero Nani, presidente della Comunità Montana è un esempio significativo della possibilità di promuovere la crescita economica e con essa la vivibilità dei nostri territori» ma anche la capacità degli imprenditori locali nel dar vita ad iniziative qualificate che possono fungere da stimolo ed esempio soprattutto ai giovani in cerca di un'occupazione che non conduca lontano da casa. A Spigno Monferrato c'è anche il business delle erbe officinali che ha conquista anche il Sol Levante.

A raggiungere l'importante obiettivo è stata la cooperativa "Agronatura" nata grazie ad un progetto targato Comunità Montana Alta Valle Orba Erro Bormida di Spigno. Vino, dunque, frutta, grano e da oggi anche camomilla, lavanda, melissa e tutte quelle erbe che profumano di primavera e vengono utilizzate per la produzione di oli essenziali, profumi e tisane. Prodotti che per l'ottanta per cento partono alla volta del mercato asiatico, il Giappone in particolare, mentre per il restante venti per cento in Europa ed in Italia.

Oltre cento sono gli ettari di terreno utilizzati per questo tipo di agricoltura assolutamente biologica, oltre cento i soci dell'azienda, 30 le persone che quotidianamente di occupano della trasformazione del prodotto fresco.



Il Secolo XIX, 4 aprile 2007
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