Greenplanet.net - organic food & natural lifestyle

Thursday
Dec 04th
Home

ANTICIPI DI STAGIONE. E' COLPA DEL CLIMA

E-mail Stampa PDF
In Europa 500 specie vegetali sono fiorite un mese prima

melo_fioreDopo l'inverno più mite ecco la primavera più precoce. I giardinieri, i botanici, gli agricoltori di tutta l'Europa, e anche la gente comune, sgranano gli occhi di fronte a un fenomeno simile. Mai visto nulla di uguale, negli scorsi decenni. Quasi fossimo passati all'improvviso a latitudini di Paesi caldi dove la fioritura non si arresta mai nel corso dell'anno. Come se non ci fosse stata quasi discontinuità tra le ultime fioriture tardive dello scorso autunno e i nuovi germogli di primavera, con un inverno evanescente, dai connotati stravolti. E' di un mese, giorno più giorno meno, l'anticipo delle fioriture quest'anno rispetto alla norma, circostanza che si è registrata in gran parte dell'Europa, con il settore meridionale del continente, e quindi anche con l'Italia, più lesta a bruciare i tempi.

AVVISAGLIE — Nulla di sorprendente dopo le avvisaglie dei mesi precedenti, quando le temperature eccezionalmente elevate per le medie invernali avevano determinato già nel periodo di gennaio un terremoto nell'orologio biologico delle piante. In Olanda, per esempio, i biologi dell'Università di Wageningen, segnalavano che 240 specie di piante spontanee e 200 specie coltivate erano fiorite assolutamente fuori stagione. Ma ora che è primavera anche per il calendario, le anomalie si amplificano. Solo lo scorso agosto gli scienziati di 17 Paesi europei avevano presentato il più esteso studio fenologico (concernente cioè i rapporti tra i fattori climatici e le manifestazioni stagionali dei fenomeni biologici) giungendo alla conclusione che la primavera in Europa, rispetto a 30 anni fa arriva con 6-8 giorni di anticipo. Ma quest'anno questi numeri per molte piante vanno moltiplicati almeno per 4.

RISCHIO — In Italia meridionale e in Grecia si supera il mese di anticipo, in centro Europa siamo prossimi alle 3-4 settimane, nella Russia meridionale e in Ucraina i cereali sono usciti dalla «dormienza» invernale due settimane prima del previsto. E c'è qualche rischio per la «salute» dei vegetali in anticipo: in alcune regione della Germania le coltivazioni di orzo sono state attaccate da un insetto che normalmente non sopravvive all'inverno, ma quest'anno sì, viste le temperature insolitamente elevate. «La mimosa era in fiore già all'inizi di febbraio, con un mese di anticipo — dice Rosa Muoio, tecnico all'orto botanico di Napoli — lo stesso è avvenuto nel caso della magnolia. E nei campi si trovano già i papaveri da oltre 20 giorni, così come hanno anticipato la fioritura le ginestre».

FREDDO — Il nord dell'Italia, nonostante l'ondata di freddo degli ultimi 10 giorni, non è da meno: «Tutte le piante tardo invernali e primaverili sono in anticipo di circa un mese nella Pianura Padana — dice Patrizio Giulini, botanico dell'Università di Padova — i narcisi sono già fioriti, gli iris giapponesi stanno addirittura per finire la fioritura e i gigli del genere Hemerocallis sono alti 30 centimetri, invece che avere la gemma appena fuori dal terreno». Le graminacee foraggere sono in anticipo di almeno 15-20 giorni: «Hanno già la spiga — dice Cesare Tomasoni, ricercatore all'Istituto sperimentale per le colture foraggere di Lodi —; così la fienagione dovrebbe avvenire già in aprile invece che a maggio, quindi in un periodo statisticamente non molto favorevole con condizioni meteo ancora instabili».

MELE — «Per quanto riguarda le mele del Trentino, la varietà Pink Lady è fiorita il 27 marzo — dice Gastone Dallago, tecnico dell'Istituto agrario di San Michele all'Adige — mentre lo scorso anno il 10 aprile. Anche le allergie da pollini sono anticipate: valga l'esempio della parietaria che sta fiorendo, mentre invece dovrebbe farlo da maggio in poi».

Corriere della Sera, 3 aprile 2007