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Sessantuno Paesi, principalmente nel Terzo Mondo, sonoa
rischio-carestia per l'aumento della temperatura globale causata dai
cambiamenti climatici in atto, che, in ultima analisi, contribuiranno a
destabilizzare ulteriormente lo scenario internazionale
E' quanto scrive in prima pagina l'"Independent" anticipando lo scenario apocalittico contenuto nella bozza del rapporto sui "Cambiamenti climatici 2007", curato negli ultimi sei anni da oltre 2.500 scienziati di tutto il mondo e coordinato dalle agenzie Onu per la protezione ambientale (Unep) e per lo studio del Clima (Wmo). Il documento, che sara' presentato venerdi' prossimo a Bruxelles, sara' discusso a partire da domani nella capitale belga dai ricercatori del gruppo intergovernativo sull'evoluzione del clima (WgII-Ipcc) e segue il rapporto pubblicato due mesi fa in cui si affermava "inequivocabilmente" che la responsabilita' del riscaldamento globale era da attribuire al 90% alle attivita' umane. La nuova bozza conferma che i cambiamenti stanno avvenendo "piu' velocemente del previsto" e che "colpiranno i sistemi biologici e fisici di ogni continente".
Lo scenario e' apocalittico. In 20 anni, 10 milioni di sudamericani e centinaia di milioni di africani saranno "a corto" d'acqua, e dal 2059 un miliardo di asiatici potrebbero affrontare il rischio siccita'. I ghiacciai della catena dell'Himalaya, che alimentano i grandi fiumi del continente asiatico, si scioglieranno del tutto entro il 2035, minacciando la vita di 700 milioni di persone. Nel 2050, benche' inizialmente i raccolti cresceranno nei Paesi temperati grazie al caldo che allunghera' la stagione produttiva, la produzione crollera' del 30% in India, con 130 milioni di persone costrette a fare fronte a una terribile carestia. Nel 2080 cento milioni di persone dovranno abbandonare le loro case sulla costa minacciate dall'innalzarsi delle acque dovuto allo scioglimento delle calotte di ghiaccio dei poli. Oltre un terzo delle specie animali saranno "ad alto rischio di irreversibile estinzione". Le terribili conseguenze del surriscaldamento dell'atmosfera analizzate nel rapporto Onu sembrano confermare i timori descritti quattro anni fa in uno studio del Pentagono. Il dipartimento della Difesa Usa aveva concluso "che le carestia, le malattie e i disastri legati al clima faranno nascere in molti Paesi un senso di disperazione che probabilmente portera' a conflitti".
Agi, 2 aprile 2007
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