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L'ALVEARE? UNA VERA FARMACIA PER ASMA, FARINGITI E ULCERE

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Virtù note ai campioni dello sport: Merckx beveva solo acqua e miele



alveareÈ un medico. Ha usato sempre il miele, per sé, la moglie (erborista) e i sei figli, e lo prescrive ai suoi pazienti. Non è l'unico in Italia a curare con rimedi naturali, ma di sicuro uno dei primi. Un pioniere. Alessandro Formenti, 56 anni, specialista in scienza dell'alimentazione, perfezionatosi in fitoterapia all'università di Siena, guarisce tramite l'alimentazione vegetariana, l'uso di erbe, piante, risorse della natura, e di prodotti dell'alveare: miele, polline, propoli, pappa reale, cera.
Sui suoi principi terapeutici ha pubblicato un libro con l'Informatore Agrario, «La medicina dei semplici»; per Mondadori, con la moglie, l'erborista Cristina Mazzi ha pubblicato La salute in cucina; per l'editoriale Tecniche Nuove ha dato alle stampe Alimentazione e fitoterapia.
Formenti e la moglie abitano su di un poggio in Valpolicella, a Cotto di Marano, e sono l'immagine della buona salute.

Dottor Formenti, l'alveare come eccezionale laboratorio biologico-terapeutico?
«Il suo effetto dolcificante è molto meno importante di quello tonificante che ha sull'organismo umano. Contano di più, con l'assunzione, l'arricchimento di enzimi, amminoacidi, oligoelementi, vitamine, ormoni vegetali e piccole particelle di propoli (che ha un effetto antibiotico) e di granuli di polline (rivitalizzante, regolatore della prostata e antidiarroico) che contiene. Il miele è un delicato farmaco utile in qualsiasi situazione: ai bimbi in fase di crescita, nei periodi di stress e surmenage, quando l'organismo ha bisogno di un apporto supplementare di nutrienti (gravidanza, allattamento), per le persone debilitate e anziane. L'effetto ricostituente del miele è prezioso come coadiuvante terapeutico in molte patologie. Per l'apparato digerente, ad esempio. Per le patologie dell'albero respiratorio, ha il ben noto effetto emolliente, espettorante e blandamente antisettico. È utile in tutte le forme infettive, è un buon coadiuvante terapeutico per lenire le cistiti e per l'ipertrofia prostatica degli anziani. Sulla circolazione del sangue, visto al confronto con altri dolcificanti, il miele è senz'altro vantaggioso: è utile contro l'arteriosclerosi (mantiene elastiche le arterie), quale preventivo delle varici (contiene sostanze protettrici dei vasi) e delle tromboflebiti. Aiuta a prevenire l'osteoporosi.

E nello sport?
«Naturalmente, il miele gioca un ruolo da protagonista nelle situazioni di superlavoro fisico: il ciclista Merckx in gara, beveva solo acqua e miele. Gli zuccheri del miele, con gli enzimi, le vitamine e i minerali, liberano energia più lentamente e più a lungo rispetto allo zucchero raffinato e forniscono ai muscoli molti dei fattori necessari alla loro attività».

Al cervello è utile?
«Per il sistema nervoso il miele è un supernutriente, proprio perché è un insieme di sostanze zuccherine parzialmente predigerite dalle api e accompagnate da vitamine, oligoelementi e amminoacidi. Il miele ingrassa meno di altre sostanze».

Quanto miele assumere al giorno?
«Un dosaggio medio per persone non diabetiche è di un cucchiaio, sia per il bimbo che per l'adulto; a stomaco vuoto viene assorbito meglio. Il miele deve essere assolutamente biologico, prodotto da api che si sono nutrite del nettare dei fiori, e non di melassa o zucchero. Deve avere le debite garanzie del controllo di qualità sanitario e non va mai alterato termicamente, perché perderebbe gran parte del suo patrimonio vitaminico ed enzimatico».

Cos'è la propoli?
«La propoli ha proprietà antisettiche, analgesiche e cicatrizzanti. L'effetto antisettico è valido come coadiuvante delle terapie antibiotiche nelle forme infettive di qualsiasi distretto dell'organismo. Nei casi di ulcera caso la propoli, cicatrizzante e antisettica, è doppiamente utile. L'effetto sull'albero respiratorio è prezioso per faringiti, tracheiti, bronchiti, laringiti. Utile nelle infezioni delle vie urinarie, per squilibri della flora batterica intestinale e in particolare per le forme diarroiche. L'effetto cicatrizzante antisettico è pure utile nel trattamento delle ferite. L'uso della propoli più frequente è per la bocca, la gola, l'intestino e le vie respiratorie, oltre che cutaneo».

Come utilizzare la propoli?
«Le preparazioni e le dosi sono in genere come tintura alcolica al 20% a gocce, da 5 a l5, due o tre volte al giorno. A volte dà allergie. Per via esterna questo miracolo della natura è antimicotico, combatte le micosi orali e cutanee. L'estratto acquoso è utile per i bambini piccoli o per le zone delicate del corpo (palpebre e genitali). Con la propoli si cura anche l'acne. E con quella in granuli la piorrea, poiché favorisce la solidità delle gengive. Si può anche masticare quale regolatore della flora batterica intestinale e curativo delle faringiti croniche, di ipofonie, tracheiti e gastriti. È un protettivo vascolare valido per varici ed emorroidi».

Il polline che proprietà ha?
«Contiene sostanze con effetto ormonale nel mondo vegetale ed anche blandamente nell'organismo animale (fattori di crescita, regolazione della sfera genitale, prevenzione dell'osteoporosi e dell'ipertrofia prostatica ed altro). Nel polline, una miniera di principi attivi, ci sono grandi quantità di vitamine e minerali, aminoacidi e proteine che lo rendono un integratore alimentare ricostituente e rivitalizzante utile nelle forme di carenza o squilibrio ormonale, e quale regolatore intestinale, rigeneratore dei tessuti ed agente antistress. È utilissimo in gravidanza ed ancor più nell'allattamento e nella senescenza».

Che quantità assumere di polline?
«I granuli sono rivestiti da una pellicola in certi casi particolarmente gastroresistente e non da tutti vengono ben digeriti, talvolta danno dolori e acidità di stomaco. È bene scioglierlo in una tisana od in un po' d'acqua non caldissima e masticarlo lentamente».


L'Arena, 30 marzo 2007