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SETTANTA MILIONI PER L'AGRICOLTURA SULL'APPENNINO

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Sempre maggiore attenzione verso i prodotti di qualità e verso il biologico

 

on_the_appennino_piacentinoE’ il primo protocollo del genere in ambito regionale e sancisce una collaborazione tra le Province di Reggio e di Modena e il Gal Antico Frignano e Appennino reggiano. L’intesa ha lo scopo di "concertare" in maniera sinergica e omogenea gli interventi da realizzare con le risorse del Piano di sviluppo rurale 2007-2013 che, si stima, metterà a disposizione dell’Appennino modenese e reggiano 70 milioni di euro. "Sono territori dalle caratteristiche simili - ha detto Graziano Poggioli, assessore all’Agricoltura della Provincia di Modena - e le risorse sono un’ocasione importante per avviare un rinnovamento del settore agricolo montano. Ci sarà un’attenzione sempre più marcata verso i prodotti di qualità e verso il biologico - ha aggiunto Roberta Rivi, assessore all’Agricoltura della Provincia di Reggio - ma anche al legame di questi prodotti col territorio, alla conservazione dell’ambiente e delle aziende agricole". Gli enti interessati definiranno insieme le linee strategiche per lo sviluppo rurale dei prossimi anni in Appennino tramite un "tavolo" permanente di cui faranno parte anche le Comunità montane. Una parte importante riguarderà il comparto del Parmigiano Reggiano, la produzione di eccellenza dei due territori "che mantiene l’ecosistema del territorio montano in armonia. Il Parmigiano Reggiano prodotto in montagna ha però costi più alti rispetto a quello di pianura, che non vengono riconosciuti dal sistema di commercializzazione". Nel modenese sono attivi 52 caseifici con circa 500 soci che hanno prodotto latte per la trasformazione in 207mila forme. Nell’Appennino reggiano i caseifici attivi sono 31, che hanno prodotto 213mila forme pari a circa 8mila tonnellate. "E’ necessario sostenere questo prodotto e dargli il suo nome, Parmigiano Reggiano di montagna, conferendogli una distintività vera e propria anche da parte del Consorzio di tutela. La distintività che ora viene fatta sulla stagionatura, dev’essere portata avanti anche come area geografica e come razza di vacche, che per Reggio significa Rossa Reggiana e, per Modena, Bianca Modenese".

Gazzetta di Reggio, 29 marzo 2007 

 

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