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ISTITUITO IL REGISTRO NAZIONALE PER LE VARIETA' RARE

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Le associazioni accolgono positivamente l'’approvazione da parte del Senato dell'istituzione del Registro nazionale per le varietà rare selezionate dagli agricoltori, consentendo anche lo scambio delle sementi

 

risiL'Associazione Italiana Agricoltura Biologica accoglie con grande soddisfazione il “Si” del Senato all’emendamento dei Verdi, che istituisce il registro nazionale per le varietà da conservazione selezionate e preservate nel tempo dagli agricoltori e ne consente lo scambio delle sementi. Fino ad oggi, solo le varietà iscritte nel catalogo ufficiale potevano essere commercializzate, e per esserlo dovevano essere distinte, uniformi e stabili. La possibilità di avere un catalogo per le varietà che non hanno queste caratteristiche riconosce la validità delle sementi non standardizzate prodotte e riprodotte in azienda dagli agricoltori e permette anche un loro riconoscimento giuridico. Con l’emendamento inserito nella conversione in legge del decreto “Obblighi comunitari e internazionali”, è inoltre consentito lo scambio delle sementi delle varietà da conservazione tra gli agricoltori, e questo fatto può essere considerato come un primo passo verso la piena attuazione da parte dell’Italia del Trattato internazionale sulle risorse fitogenetiche per l’agricoltura e l’alimentazione. “È un’iniziativa fondamentale verso l’estensiva salvaguardia della biodiversità delle specie agricole italiane – commenta Andrea Ferrante, presidente di AIAB – Inoltre, con questa decisione si aggiunge un elemento sostanziale per valorizzare le risorse genetiche vegetali italiane nel settore dell’agricoltura biologica”. La FAO stima la scomparsa dei tre quarti delle specie di piante coltivate nell’ultimo secolo: all’inizio del ‘900 erano coltivate circa 5.000 varietà di mele mentre oggi quattro varietà coprono l’80% della produzione. Ferrante vede l’approvazione dell’emendamento sulla e, come “un ulteriore strumento per affermare un nuovo modello agricolo, che non preveda la presenza di Ogm”.

Aiab,  14 marzo 2007

 


 

Un importante passo avanti per la salvaguardia della biodioversità e per favorire la possibilità agli agricoltori di libero scambio delle sementi in ambito locale. Così la Cia-Confederazione italiana agricoltori commenta l’approvazione da parte del Senato, nell’ambito del disegno di legge per l’attuazione degli obblighi comunitari ed internazionali, dell’istituzione del Registro nazionale delle “Varietà da conservazione delle sementi”, che era prevista nel trattato internazionale sulle risorse fitogenetiche per l’agricoltura e l’alimentazione (ratificato con la legge n°101 del 6 aprile 2004). L’iscrizione al Registro è gratuita, esentata dall’obbligo di esame ufficiale e in deroga alle condizioni di omogeneità e stabilità. Può essere richiesta da Regioni e Province autonome, da enti pubblici in genere, da istituzioni scientifiche, organizzazioni sociali, associazioni e singoli cittadini. D’altronde, la Cia, coinvolgendo anche l’Anabio (l’Associazione per l’agricoltura biologica della Confederazione), è impegnata in un apposito progetto nazionale sulla biodiversità. Un tema che deve diventare occasione vera di impresa per molti agricoltori che da anni, con passione e dedizione, si occupano della riproduzione di varietà che hanno costituito, nei secoli, il ”giacimento gastronomico e culturale” di cui oggi l’Italia va fiera. Comunque, il disegno di legge, affinché diventi definitivamente legge dello Stato, dovrà essere ora approvato dalla Camera.

Cia, 14 marzo 2007 

 

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