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FOSSOMBRONE (PU), IN ARRIVO LA FESTA DEL NINO

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Sabato 10 Marzo ore 16 dolce degustazione in riva al Metauro


Gli squisiti saperi dell'arte pasticcera si presentano a Fossombrone come un intreccio sedimentato nei decenni, se non nei secoli, tra i saperi dolciari nobiliari signorili e le prelibatezze zuccherine celebrative della civiltà rurale, passando per segreti di manicaretti monastici e il recente prestigio borghese di rinomati laboratori pasticceri, dall'attività ormai pluridecennale.

Tante tradizioni dolciarie di origine eterogenea delineano un repertorio di pasticceria raffinata, autentico codice di leccornie assortite per il calendario di feste tradizionali dell'anno e occasioni particolari, quando le creazioni zuccherine si servivano in rituali conviviali di apparecchiature importanti, su fiandre candide e fini ricami, con stoviglie ad hoc, servizi di tazze, piattini, alzate, bomboniere, vassoi, guantiere, caffettiere, teiere e cioccolatiere, rilucenti di porcellane decorate e metalli splendenti, come quelli dei corredi conservati nella Casa Museo Cesarini, specchi di una consuetudine borghese di certi ricevimenti e rinfreschi nei primi decenni del ‘900.

La tavola rotonda cercherà appunto di ricostruire la storia e l'atmosfera, l'iconografia e le ricette di questi antichi rituali del dolce: parteciperanno Tommaso Lucchetti (storico della gastronomia e dell'arte conviviale), Renzo Savelli (storico e studioso), Rolando Ramoscelli (chef e cultore della memoria cucinaria, autore di un testo sulle ricette di sua nonna forsempronense), e produttori locali.

Il buffet conclusivo proporrà dolci tradizionali ma anche creazioni caratteristiche codificate in tempi recenti degli artigiani pasticceri di Fossombrone. Parallelamente saranno proposti laboratori didattici per bambini sull'arte della pasticceria antica e moderna.

Fermarsi a Fossombrone significa rivivere tre grandi epoche storiche. Con la via Flaminia, l'era romana; con i muri della Cittadella, la violenza dei Barbari; con i palazzi, i portali e l'architettura militare, il dominio delle famiglie Malatesta e Montefeltro. Sulle sponde del Metauro si possono intravedere vecchi opifici in disuso, testimoni delle fiorenti lavorazioni della seta, della carta e della lana. Nei pressi del Ponte della Concordia, la casa-museo Cesarini con la sua preziosa collezione privata d'arte contemporanea donata dal notaio Giuseppe Cesarini (1895-1977) al Comune. La Quadreria, frutto della passione di questo raffinato collezionista e connosseur d'arte, offre una documentazione di prim'ordine della pittura italiana nel periodo fra le due guerre, con opere di Carpi, Carena, Funi, Marini, Messina, Morandi, Severini, Tosi e numerosissimi altri.

Molte le opere del forsempronese Anselmo Bucci (1887-1955), originale figura di artista formatosi nella Parigi di inizio secolo, e poi confermatosi per lungo tempo fra i protagonisti della produzione artistica italiana.

Tutta l'abitazione rappresenta nell'insieme delle sue raccolte antiquariali e dei suoi arredi un peculiare esempio di "casa colta": il salotto rosso con le sue vetrate sul "giardino del Narciso", quello rosa elegante e raffinato, la ricca sala da pranzo, i tendaggi, le porcellane, le specchiere dorate immettono direttamente il visitatore nel clima di una ricca e colta famiglia borghese degli anni ‘30-'40. Davvero il luogo ideale per rievocare i riti e le arti dell'antica pasticceria signorile.

Anche sabato 10 e domenica 11 Marzo a Fossombrone continuano le inziative in programma per la XXIV edizione della "Mostra Mercato del Tartufo Bianchetto".


6 marzo 2007

 

Video: Non è vero che tutto va peggio