Gli istituti di credito e gli altri intermediari finanziari considerano sempre più importante il flusso finanziario generato dalle rimesse degli immigrati...
Nelle esigenze di sviluppo di molti paesi a forte emigrazione sono presenti vari problemi legati alle capacità finanziarie di cui questi paesi possono disporre. Le Banche di Sviluppo Globali come BEI, BERS e WB, ma anche altre organizzazioni internazionali quali l'FMI, supportano le iniziative finanziarie non senza critiche sulle modalità imposte al risanamento che finiscono per pesare sul debito.
Un sistema di finanziamento eterno sempre più interessante, che negli ultimi anni sta diventando un fenomeno economico di rilievo e non più costretto a studi di nicchia è il fenomeno delle rimesse dei cittadini emigrati all'estero. Da diversi studi(1) viene fuori che i trasferimenti dall'estero verso i paesi d'origine rappresentano la prima voce di entrate sulla bilancia dei pagamenti dei paesi in via di sviluppo. I trasferimenti dall'estero consistono sia di investimenti dall'estero (supportati dalle iniziative finanziarie dei principali organismi internazionali) che di rimesse dei cittadini emigrati. La novità è che la seconda voce in molti paesi negli ultimi anni supera di gran lunga la prima. Questo a dimostrazione che la maggior parte degli immigrati attraverso il loro lavoro nei paesi di approdo continuano a sostenere le proprie famiglie nei paesi di origine, molte volte per più di una generazione (come nel caso francese).
Ora l'argomento si fa sempre più interessante per alcuni paesi che si propongono di canalizzazione queste risorse per finanziare il proprio sviluppo.
Nel caso dei paesi del Maghreb e dei Paesi europei, ad esempio, la prossimità geografica e la numerosa presenza di migranti provenienti dall'Algeria, dal Marocco e dalla Tunisia in Francia, Italia e Spagna genera dei flussi finanziari che raccolgono sempre più interessi da parte di Istituti di Credito e altri intermediari finanziari.
L' esigenza delle Banche dei paesi di origine di generare un forte impulso economico attraverso la bancarizzazione delle rimesse nasce dalla convinzione che le rimesse possano strutturarsi e servire ad aumentare i volumi del micro-credito.
Se nel caso francese gli immigrati di origine maghrebina rappresentano una realtà radicata da molti anni, in Italia prendendo in considerazione solamente la comunità marocchina ci troviamo di fronte alla seconda comunità di immigrati pari a circa 314.000(2) individui.
Il sistema finanziario marocchino dipende per circa 4,3 MLD di dollari dalle rimesse dei propri cittadini immigrati all'estero. In questo paese la BCP ( Banque Central Populaire) riceve in particolare una parte consistente delle rimesse che arrivano nel Paese, grazie a tre fattori.
Il primo dipende dalla struttura di questa banca che è costituita su scala regionale attraverso la rete delle varie banche regionali che la compongono, pertanto è presente sul territorio marocchino anche nelle zone più remote. In secondo luogo questa Banca è l'ultima ancora partecipata dal Ministero del Tesoro Marocchino, cosa che le da garanzia di solidità economica sia per la raccolta dei fondi in global loans con i principali organismi internazionali sia perché è tra le banche marocchine la prima che ha attivato pratiche di microcredito. Terzo ed ultimo fattore questa Banca ha un accordo con le poste marocchine che gli permette di gestire le rimesse degli emigrati che vengono effettuate dagli uffici postali di tutto il mondo.
La Banca ha iniziato a sviluppare pratiche di microcredito verso i soggetti più deboli del paese finanziando iniziative per il sostegno di piccole attività artigiane e di piccola imprenditoria femminile. La sfida della bancarizzazione delle rimesse dovrebbe essere lanciata attraverso accordi sempre più stretti tra Istituti di credito Italiani e Marocchini al fine di attivare non solo una bancarizzazione degli immigrati marocchini attraverso le nuove forme di Migrant Banking ma anche per finanziare le iniziative di microcredito.
Rimane lo scoglio rappresentato dalle agenzie di trasferimento di denaro che sono tra gli strumenti più utilizzati dai cittadini immigrati per spedire il proprio denaro nei paesi di origine. Ma il circolo virtuoso che potrebbe essere rappresentato dalle rimesse degli emigrati per finanziare lo sviluppo economico dei paesi di origine con il micro-credito è ancora una realtà su cui vale la pena insistere.
Alessandro Massacesi
1 WB "Remittances and ....
2 Dati Istat



