Greenplanet.net - organic food & natural lifestyle

Saturday
Nov 22nd
Home

BRIANZA, PRODOTTI SICURI NELLE MENSE SCOLASTICHE

E-mail Stampa PDF

Distribuita a 7.000 genitori la Carta del servizio


mense_scolasticheCosa mangia mio figlio a scuola? Sono alimenti sicuri e genuini? Chi controlla? Come si paga il servizio mensa e quanto, davvero, costa? Risposte a queste e a tutte le domande riguardanti il servizio mensa organizzato dal Comune nelle scuole della città sono, ormai, a portata di mano. È stata redatta dal settore Educazione del Comune con la collaborazione di Sodexho, la società di ristorazione a cui è affidato il servizio, la Carta del servizio di ristorazione scolastica e già, nel mese di gennaio, è stata distribuita alle oltre 7mila famiglie che fanno pranzare i propri figli a scuola.

Un opuscolo semplice da consultare, diviso in 8 brevi capitoli, con tutto ciò che c'è da sapere. Dalla qualità e dal sistema dei controlli degli alimenti serviti durante tutto l'anno scolastico, a ogni aspetto organizzativo della ristorazione per gli alunni monzesi, alle diete speciali, alle tariffe, e ai contatti con il Comune sono tutti in 20 pagine schematiche e colorate. Sono più di un milione i pasti consumati, dagli asili alle medie, in un anno scolastico e, in questi ultimi 5 anni, uno degli obiettivi dell'assessorato all'Educazione è stato di irrobustire il sistema.

«C'è un tracciato di tutta la linea alimentare nelle scuole - spiega l'assessore Paolo Pilotto - dal cibo che arriva a quando le cuoche chiudono le cucine. Inoltre, molti prodotti sono biologici o certificati Igp o Dop, abbiamo automatizzato il sistema di pagamento per le famiglie, si è stretto un rapporto forte con Asl e presto si arriverà ad avere tutti i pasti preparati in città, senza più ricorrere a centri di cottura esterni». Inoltre, per il 2007/08 entrerà in vigore il nuovo tariffario per i pasti scolastici, differenziato sulla base della situazione economica delle famiglie.

Da quattro fasce di costo per pasto (da 3,56 euro a 4,10) si passerà a 7 fasce (da 3 euro a 4,30). «Questa differenziazione - conclude Pilotto - permetterà ad alcune famiglie di pagare meno rispetto al passato».


Il Giorno, 5 marzo 2007