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RAPPORTO DI LEGAMBIENTE, SOLO IL BIOLOGICO E' IN CRESCITA

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Il rapporto annuale sullo stato di salute del Paese secondo uno studio dell'associazione ambientalista: aumentano vertiginosamente i gas serra

inquinamentoAl palo le rinnovabili, malissimo i gas serra (+12,1% rispetto al 1990), trasporto su gomma a livelli record (83,7% degli spostamenti), ma la natura protetta sfiora ormai l'11% del territorio. Questa la fotografia scattata da Legambiente in «Ambiente Italia 2007», rapporto annuale sullo stato di salute del Paese realizzato con la collaborazione scientifica dell'Istituto di ricerche Ambiente Italia. Il volume (Edizioni Ambiente), presentato a Roma, è diviso in due sezioni: nella prima si parla della cosiddetta sindrome Nimby, quella dei «no» alle opere pubbliche nel proprio «cortile di casa», mentre la seconda offre un quadro di dati sulla situazione ambientale con 100 indicatori.

Il volume, spiega Legambiente, «prova a ragionare sui «Sì» che il mondo ambientalista deve assolutamente dire e su quelle che dovrebbero essere assolute priorità», come in materia di energia: «Qui c'è subito un primo "Sì" - sottolinea Roberto Della Seta, presidente dell' associazione - su rigassificatori e impianti eolici». Un altro «Sì» è per le infrastrutture: quelle ferroviarie e per il trasporto pubblico locale (tram, metropolitane, parcheggi di scambio). Ecco i capitoli dello stato di salute dell'ambiente in Italia: Energia. Nel 2005 le fonti pulite pesano il 6% in meno rispetto al 2004 nella bolletta. Nel settore elettrico le rinnovabili valgono nel 2005 il 16,4% della produzione. Le fonti fossili coprono, da 10 anni, l'88% dei consumi energetici. Le emissioni di gas serra segnano + 12,10% rispetto al 1990, lontano dagli obiettivi di Kyoto. Mobilita'. A motore, mediamente ogni abitante fa 15.000 km l'anno (+31% rispetto alla media europea e addirittura +60% rispetto alla Germania).

L'automobile copre circa l'82% del trasporto terrestre. Ci sono poi 60 auto ogni 100 abitanti, 10 in più rispetto agli altri Paesi Ue. Biologico. La percentuale di superficie agricola coltivata a biologico è doppia rispetto a quella europea e cresce il volume delle certificazioni ambientali. Aree protette. L'estensione sfiora ormai l'11%. Ammonta a circa 5 milioni di ettari il patrimonio di Rete Natura 2000. Balneazione. Esaurito il trend di miglioramento della qualità della acque di balneazione: sui 420 chilometri di costa vietati, circa 240 sono oggetto di divieti permanenti. Rifiuti. Finiscono in discarica 296 chili di rifiuti per abitante l'anno contro i 221 della media Ue. Nel 2005 la raccolta differenziata ha avviato un recupero di circa 7,5 milioni di tonnellate.


La Gazzetta del Sud, 2 marzo 2007
 

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