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EMILIA ROMAGNA, CARNE E PESCE AL VELENO PDF Stampa E-mail
Thursday 01 March 2007

Trovati 800 chili di alimenti non idonei al consumo. Scattano sequestri e denunce


mensaUn ristorante chiuso per gravi carenze igienico-strutturali, 800 chili di carne e pesce sequestrati e distrutti perche' non idonei al consumo, 630 confezioni di alimenti di origine animale sequestrati perche' ritenuti pericolosi per la salute pubblica in quanto importante illecitamente dalla Cina: sono alcuni risultati di specifici controlli compiuti nella seconda meta' di gennaio dai carabinieri del Nas di Bologna, in collaborazione con l'Arma territoriale e i dipartimenti di Sanita' pubblica veterinaria delle Ausl di Bologna e Forli'.

I militari, che sono intervenuti in parte su segnalazioni specifiche, hanno ispezionato esercizi commerciali attivi nella distribuzione all'ingrosso e al minuto di alimenti di origine cinese, oltre a numerosi ristoranti nelle province di Bologna, Forli'-Cesena e Rimini. In queste c ittà , infatti, gli esercizi alimentari gestiti da cinesi sono particolarmente diffusi.

I Nas hanno segnalato all'autorita' giudiziaria due persone per vendita di alimenti pericolosi per la salute pubblica, acquisto e vendita di alimenti proventi di delitto, occupazione alle proprie dipendenze di personale straniero senza permesso di soggiorno e omessa osservanza di provvedimenti emessi dall' autorita' sanitaria.

Sette persone sono state segnalate all' autorita' sanitaria a seguito di carenze igienico-strutturali rilevate nelle strutture, e tre all'autorita' amministrativa per illeciti relativi alla non conforme etichettatura delle sostanze alimentari commercializzate.
Il problema dei controlli nei ristoranti cinesi, ma anche nei negozi cosiddetti etici si è fatto particolarmente prressante negli ultimi anni.

In più occasioni i carabinieri del Nas, ma anche la Guardia di Finanza, hanno sequestrato container contenenti quintali e quintali di cibi che non corrispondono alle più elementari norme igieniche.

Uno dei punti di arrivo dei cibi dall'Oriente è il porto di Ravenna. Anche durante il periodo critico dell'emergenza aviaria i carabinieri del Nucleo antisofisticazione effettuarono molto sequestri. I cinesi, infatti, in diverse parti d'Italia riuscivano a far arrivare dall'estremo Oriente, nonostante i divieti diverse tonnellate di pollame.

Ma i sequestri di materiale ritenuto dannoso per la salute riguardano spesso anche sostanze spacciate come medicinali o utilizzabili per le cure di bellezza.


Il Resto del Carlino, 1 marzo 2007
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