Il fumo è un problema che riguarda seriamente anche l'ambiente in cui viviamo
Ho sempre pensato al fumo come a un problema che riguardasse principalmente la salute umana, ma leggere un interessante post di Treehugger (uno dei più noti blog ambientalisti del mondo) mi ha fatto veramente cambiare idea. Innanzitutto il problema dei filtri, che impiegano da uno a cinque anni per essere smaltiti nell'ambiente, un problema che non può certo essere sottovalutato visto che, nel 2004, la produzione mondiale di sigarette si aggirava sui 5500 miliardi di unità, ovvero 868 sigarette l'anno per ogni abitante del pianeta.
I fumatori, nel mondo, sono circa 1,2 miliardi (in Europa il 39,4% degli abitanti fuma) e ogni anno 4500 miliardi di filtri vengono gettati da qualche parte sul nostro pianeta.
In Africa, il 5% della deforestazione è causato dalla produzione di tabacco - che ogni anno richiede l'utilizzo di 11,4 milioni di tonnellate di legno - mentre i moderni macchinari per la produzione di sigarette usano più di 6 chilometri di carta ogni ora. Ma non basta, l'industria del tabacco produce anche 2,26 milioni di tonnellate di rifiuti solidi l'anno e 209 mila tonnellate di rifiuti chimici - per non parlare poi dell'enorme quantità di pesticidi utilizzati nel corso della fase produttiva.
Infine, una chicca per i fumatori: il fumo delle sigarette contiene un elemento radioattivo, il Polonio 210. E'stato calcolato che una persona che fuma 20 sigarette al giorno riceve ogni anno una dose di radiazioni pari a quella provocata da 200 esami radiografici al torace.
Questo articolo è stato pubblicato anche su Blogeko.



