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BENI CULTURALI, LINEE GUIDA PER GLI IMPIANTI EOLICI NELLA TUTELA DEL PAESAGGIO

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Un'intera collana editoriale dedicata alla costruzione degli impianti eolici nel rispetto del paesaggio

 

turbine_eoliche_01Tutelare il paesaggio significa conservare l'identita' di chi lo abita. Questo il punto di partenza della direzione generale per i Beni Architettonici e Paesaggistici che cura la pubblicazione di una collana editoriale dedicata alle "Linee guida per il corretto inserimento nel paesaggio delle principali categorie di opere di trasformazione territoriale". Il primo volume, uscito nel giugno 2006, ha affrontato il tema della "Relazione paesaggistica"; mentre il secondo volume, a cura di Anna di Bene e Lionella Scazzosi, e' intitolato "Gli impianti eolici: suggerimenti per la progettazione e la valutazione paesaggistica".

Si tratta di linee guida per l'inserimento degli impianti eolici nel contesto paesaggistico, ovvero di "alcuni suggerimenti e confronti con esperienze gia' fatte - ha affermato Danielle Gattegno Mazzonis, sottosegretario di stato ai Beni e alle Attivita' Culturali - tenendo sempre presente che il primo compito sia quello di tutelare il paesaggio. Attraversiamo una fase nella quale la necessita' di approfondire l'energia rinnovabile non e' piu' rimandabile c e tale problema, in realta', non e' del tutto nuovo, anche se l'Italia parte in ritardo rispetto ad altri paesi, come ad esempio la Germania, dove l'energia rinnovabile copre circa meta' del suo fabbisogno".

"L'utilizzo di questa fonte energetica - ha continuato Danielle Gattegno Mazzonis - e' oggi diffuso lungo la Penisola e, spesso, ha generato reazioni negative da parte del territorio. Infatti , l'eolico deve essere realizzato solo in aree paesaggisticamente compatibili e, come ministero per i Beni e le Attivita' Culturali, il problema e' appunto mantenere il nostro ruolo di tutela sul paesaggio che, pero', non significa non fare niente sul territorio. Dobbiamo quindi accellerare i tempi del regolamento dell'eolico a livello regionale prima e, successivamente, riguardarlo nell' insieme del Paese. A questo scopo - ha concluso il sottosegretario di stato ai Beni e alle Attivita' Culturali - presentiamo delle primissime linee guida".

Ign, 27 febbraio 2007 

 

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