Mercoledì 21 nella sala Consiliare del Comune di Sesta Godano (La Spezia)
Mercoledì 21 febbraio nella sala Consiliare del Comune di Sesta Godano (La Spezia) si è svolta l'Assemblea dei produttori biologici liguri che ha deciso di dare vita alla Associazione regionale degli agricoltori biologici (Anabio) Liguria.
Tutta femminile la presidenza della Assemblea costitutiva.Andreina Traversoni, presidente provinciale della Cia di La Spezia, ha ricordato come la costituzione dell'Associazione regionale rappresenti un'importante, tappa lungo un percorso che ha visto coinvolte alcune realtà regionali, prima fra tutte l'Alta Valle di Vara, nel settore dell'agricoltura biologica e della certificazione ambientale
Gianna Benedetti, vicepresidente della Cia regionale, ha sottolineato che la scelta di stabilire la sede dell'Associazione regionale a Varese Ligure, nel cuore dell'Alta Valle di Vara, è motivata innanzitutto dal riconoscimento del ruolo che l'Alta Valle di Vara ha saputo conquistare nel settore del biologico. Un'altra ragione è stata la necessità di utilizzare la conoscenza, l'esperienza e la professionalità che in questo campo i coltivatori ed i tecnici della Cia hanno acquisito col loro costante impegno, per metterlo a disposizione della Confederazione e degli agricoltori dell'intera Regione.
Pina Eramo, rresidente nazionale di Anabio, ha ragionato attorno alla necessità ed all'utilità per gli agricoltori biologici di aggregarsi non solo per fini pratico-burocratici, ma per cercare soluzioni comuni a problemi di commercializzazione, di approvvigionamento di mezzi tecnici, di gestione delle aziende.
"Il settore della ristorazione scolastica -ha detto- sul quale facciamo un forte pressing perchè decida di utilizzare alimenti bio, non si può rapportare con coltivatori singoli, ha bisogno di un'offerta organizzata."
Pina Eramo ha poi riflettuto sul fatto che si sta aprendo una nuova stagione per il biologico: c'è un nuovo disegno di legge nazionale; ci sono positivi interventi nella legge finanziaria, in particolare è interessante la deducibilità fiscale dei costi di certificazione, ma ci sono ulteriori traguardi da raggiungere. Primo fra tutti la semplificazione delle procedure e della registrazioni a carico delle aziende.
Dopo l'approvazione dello statuto, quindi, è stato eletto dall'Assemblea il primo Consiglio direttivo dell'Associazione, composto di 7 membri.
L'Assemblea ha poi provveduto ad eleggere il presidente. All'unanimità è stata eletta presidente Jutta Jirovec, giovane imprenditrice agricola di origina austriaca che da Milano si è trasferita a Varese Ligure, ove ha potuto ripercorrere la tradizione agricola biologica della sua famiglia, ed oggi produce frutta ed ortaggi bio, con grande sensibilità nei confronti del recupero dei frutti antichi.
Cia, 26 febbraio 2007



