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VICENZA, VALORIZZARE I PRODOTTI PER SALVARE LA TERRA

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Ha fatto centro la politica dei mercatini proposta nel territorio



prodotti_venetiL'idea è quella di collegare il recupero del territorio con la possibilità di nuove forme di reddito sia per i piccoli coltivatori part-time che per le aziende agricole favorendone la pluriattività. Il progetto della Comunità Montana si traduce così in una serie di mercatini "Che permettono - spiega il presidente Giovanni Pietro Dalla Costa - non solo di far conoscere e valorizzare i prodotti, ma anche di dare risorse ai produttori, mettendoli nella condizione di reinvestire e, nello stesso tempo, di tutelare l'ambiente".

La scelta dei prodotti è molto varia. Si va dal formaggio, patrimonio alimentare e culturale della vallata. La produzione locale è incentrata principalmente sul "Tipo Asiago" ma con caratterizzazioni legate alla zona di produzione.

Nella Comunità Montana Agno Chiampo esistono tre caseifici, alcune piccole realtà aziendali e durante il periodo estivo tre malghe che producono formaggio.

La Mela. La necessità di avere una diversificazione nella produzione agricola locale ha portato ad un progetto di sviluppo della coltivazione della mela. Il territorio è vocato e permette produzioni interessanti per quantità e qualità. La frutticoltura si sta orientando sia su varietà commerciali (golden, florina...) che su vecchie varietà recuperate. Le metodologie di coltivazione sono sia con lotta integrata che biologica.

Il Tartufo. In alcune aree il tartufo nero è oggetto di una raccolta tradizionale. La produzione, pur nella difficoltà di stima, rappresenta un'interessante fonte di reddito.

La Patata. In passato si trattava di una coltivazione diffusissima e fondamentale per l'economia delle genti di montagna. Poi si è ridotta, ma recentemente, grazie all'interesse per la qualità del prodotto, vi è una ripresa ma persistono oggettive difficoltà di mercato.

La Ciliegia. Notissima è la Durona di Chiampo. Nel mese di aprile e maggio la parte bassa della Vallata del Chiampo si colora di bianco per le migliaia di piante in fiore. La Ciliegia Durona è molto apprezzata per la pezzatura, il gusto e la consistenza della polpa. A fronte di una produzione consolidata si stanno facendo sempre più sentire i problemi di una produzione frammentata con l'incapacità dei coltivatori di garantire quantità e qualità costanti al mercato. Una delle conseguenze è l'estrema variabilità del prezzo che in alcuni casi ha portato alla mancata raccolta del prodotto.

Il Miele. La grande variabilità territoriale della Comunità Montana Agno Chiampo, che passa dai 150 ai 2200 metri, e stagionale porta ad una produzione di miele molto varia e di qualità. Sul territorio esistono solamente piccole realtà produttive ben avviate ma ancora poco conosciute.

Gli insaccati. La tradizione locale nella lavorazione delle carni di maiale è ancora molto presente. Accanto a poche realtà industriali, vi sono numerosi piccoli produttori e trasformatori che fanno della qualità del prodotto un requisito irrinunciabile. In tale ambito si inserisce il progetto della Comunità Montana per l'allevamento del maiale allo stato semibrado con alimentazione di tipo biologico basata, soprattutto nella fase finale, su prodotti agricoli locali (ghiande, castagne, mele e zucche) non adatti alla commercializzazione diretta.

La trota. La purezza delle acque del torrente Chiampo ha portato a sviluppare un buon allevamento della trota Iridea. Il mercato permetterebbe un ulteriore sviluppo soprattutto a livello di conoscenza del prodotto e di forme alternative di preparazione (es. filettatura fresca, affumicamento).

La Chiocciola. Non esistono in zona allevamenti di chiocciole (Helix sp.) ma solamente la raccolta del prodotto selvatico. La freschezza della zona e la ricchezza di aree prative favorisce lo sviluppo di questo mollusco. Attualmente vi è un buon interesse per questo prodotto, considerato una vera prelibatezza. Si sta valutando la possibilità di creare piccoli allevamenti per dare redditi integrativi agli agricoltori.

L'olio d'oliva. E' una coltivazione introdotta recentemente (circa 10 anni) nella parte bassa della Comunità Montana Agno Chiampo. Le aziende coinvolte sono circa una decina. La produzione è iniziata da poco ma con risultati lusinghieri. Le esposizioni favorevoli, il tipo di terreno e l'introdizione di cultivar meno sensibili al freddo ne stà premettendo la diffusione nelle are collinari marginali. E' un tipo di coltivazione interessante per quelle aziende agricole che non voglio basare il loro reddito sulla zootecnia.

Il Vino. La Comunità Montana Agno Chiampo non si trova direttamente inserita in un'area di eccellenza per quanto riguarda la produzione di vini ma esiste una piccola e consolidata tradizione nelle aree collinali soprattuto in quelli più esposte a sud.


Il Giornale di Vicenza, 21 febbraio 2007