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B'IO: PIU' 20% DI PRODOTTI TRASPARENTI

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Significativo incremento delle vendite nel 2006 per le referenze che indicano al consumatore la propria origine, le lavorazioni, i margini al produttore, al negoziante e al distributore. L'iniziativa prosegue nel 2007 con un paniere rinnovato, all'insegna della qualità


prodotti_bioCresce l'apprezzamento dei consumatori per il Progetto B'io Trasparenza, l'iniziativa partita nel 2005 dalla collaborazione tra Ecor e B'io, la più grande associazione di negozi bio in Italia, con l'intento di comunicare in modo chiaro e completo la storia, le metodologie di lavorazione, la composizione del prezzo di circa 130 prodotti biologici. Se lo scorso anno infatti, nei 270 negozi aderenti a B'io, si era registrato un incremento delle vendite del 15% tra le referenze coinvolte nel progetto, i dati resi noti in questi giorni informano che l'incremento nel 2006 è stato del 20%.

Questa crescita considerevole premia ancora una volta la scelta coraggiosa dei ventisette produttori che hanno accettato di rendere trasparente la propria attività, il proprio vissuto, ma anche i propri margini all'interno del prezzo finale. Un'operazione che fa emergere tutto ciò che determina il valore della produzione biologica: dalla scelta accurata delle materie prime, alle lavorazioni che rispettano l'ambiente e salvaguardano la salute dell'uomo, alla ricerca del "giusto prezzo", ottenuto senza sfruttamento della terra e dei produttori.

Da queste basi, il progetto riparte e si rafforza, puntando sulla qualità delle aziende coinvolte. Per tutto il 2007 infatti, nei punti vendita sarà disponibile un paniere rinnovato di oltre un centinaio di referenze "trasparenti", frutto di un'accurata selezione che ha privilegiato la provenienza italiana e le lavorazioni artigianali. Non mancherà, per ciascun prodotto, la scheda dettagliata, sorta di carta d'identità di facile comprensione e veloce consultazione, per una trasparenza a portata di tutti. In particolare di chi vuole essere consapevole dell'impatto che la spesa può avere sulla propria salute, sull'ambiente, sulle relazioni sociali ed economiche.


B'io, 20 febbraio 2007