Sempre più diffuso nel mondo della moda l'utilizzo di fibre ecologiche
Il trend delle fibre naturali si conferma anche a Milano unica, come in occasione dell'ultima edizione di Pitti filati, una delle correnti sposate con più entusiasmo da parte delle aziende. Si tratta di una produzione destinata al mercato di nicchia, che sta ottenendo riscontri entusiastici per la P/E 2008, secondo quanto precisato dai produttori.
A proporlo al salone milanese sono in tanti, a partire dall'azienda pratese Pontetorto, che ha creato il marchio ad hoc Pontetorto ecosystem. In questa collezione, il cotone biologico, ottenuto da coltivazioni che rispettano l'ambiente, si sposa con lana e poliestere riciclati, ottenuti cioè da scarti di lavorazione oppure attraverso la trasformazione del polietilene tereflatato (Pet), il materiale normalmente impiegato per le bottiglie di plastica.
Anche Larusmiani percorre questa strada proponendo articoli in cotone ottenuto nel rispetto delle norme ambientali. Si tratta di materia prima coltivata senza l'utilizzo di pesticidi o erbicidi su campi che per almeno tre anni non hanno subito trattamenti chimici. Garanti di queste norme sono la certificazione Skal international e Oeko-Tex standard 100. Un materiale così pregiato secondo solo al Sea island, cotone prodotto solo nelle isole Barbados, di cui l'azienda ha l'esclusiva mondiale per l'abbigliamento.
Nelle mischie con la lane il Sea island viene presentato anche da Piacenza cashmere. Il Seakid è ottenuto attraverso un mix 50% Sea island e 50% mohair, il Seacashmere unisce un 50% di pregiata fibra rendendo il materiale ideale per confezionare blazer estivi dall'aspetto sofisticato mentre il Seawool mescola al cotone un 80% di lana Super 180's Wool, ottenendo un tessuto perfetto per dare una marca di sartorialità all'abito d'estate.
Combinano semplicità e tecnologia invece le proposte di Jackytex, che nella linea Wag, basata su una filosofia commerciale alternativa che si muove trasversalmente sul mercato senza vincoli stagionali, presenta lini mescolati al nylon e seta con poliammide, confermando il legame tra fibra naturale e tecnologia. Caratterizzano il cotone aspetti rustici fiammati nelle tonalità pastello in mischia di seta e viscosa.
La sperimentazione e l'attenzione verso i materiali naturali si concentrano anche nella collezione Vitale Barberis Canonico. Novità assoluta è un tessuto in saia dal peso di soli 220 grammi, caratterizzato dalla versatilità data dalla torsione gentle del filo che lo rende ingualcibile ma allo stesso tempo delicato e soffice.
Il lanificio Luigi Botto sceglie invece la canapa e il bambù. Quest'ultimo viene privilegiato per le sue caratteristiche di morbidezza, resistenza e luminosità, oltre che per la capacità di conferire proprietà climatiche al tessuto, come l'eccellente traspirazione e la conservazione del calore. La scelta della canapa è invece motivata dalla resistenza superiore alle fibre comunemente utilizzate nei tessuti, oltre alle sue proprietà antibatteriche e antistatiche, favorendo la pulizia e la freschezza del capo anche grazie alla sua proprietà di traspirazione corporea e di assorbimento dell'umidità.
Milano Finanza, 13 febbraio



