Friday 16 May 2008
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MILANO, CONVEGNO SULLA MEDICINA NATURALE PDF Stampa E-mail
Friday 09 February 2007
Incontro sull'invecchiamento cellulare: come prevenirlo grazie all'alimentazione, come diagnosticarlo e come curarlo attraverso alcuni test e alcuni metodi terapeutici all'avanguardia. Venerdì 23 febbraio ore 14.30


La percentuale di persone anziane in Europa è attualmente di circa il 20% ed è previsto un incremento fino al 25% entro il 2020. I cambiamenti demografici più significativi si hanno nel gruppo d'età più avanzata (80 e più anni). Un certo numero di fattori, nutrizione in primis, ha contribuito a questo aumento nell'aspettativa di vita. Questo fenomeno globale ha generato un rinnovato interesse nei processi d'invecchiamento da parte dei ricercatori e dei decisori a livello politico ed industriale. Nel novembre 2004, un gruppo di lavoro di scienziati della Commissione Europea ha condiviso i dati sullo stato d'avanzamento delle ricerche relative a nutrizione ed invecchiamento (dieta e prevenzione delle malattie, alimentazione e anziani) al fine di trarne insegnamenti per la protezione della salute ed identificare le priorità per il futuro. La nutrizione e l'invecchiamento hanno rappresentato una priorità nel Quinto Programma Quadro dell'Unione Europea. Anche le indicazioni dell'Organizzazione Mondiale della Sanità sono ben chiare in materia di alimentazione e salute: includere frutta e verdura nel regime dietetico quotidiano è indispensabile per mantenersi sani. Soprattutto considerando che gli italiani continuano a non rispettare le direttive della FAO e del OMS in tema di salute e alimentazione. Solo un terzo, infatti, della verdura e della frutta che dovrebbe essere consumata ogni giorno arriva in tavola!

La salute? si mangia! Broccoletti, arance rosse, spaghetti al pomodoro sono tutti cibi che combattono lo stress causato dal tran-tran quotidiano e che aiutano a prevenire le malattie. Sebbene la chiave per vincere lo stress stia nello scoprirne la causa e nel trovare le modalità per ridurne gli effetti o per conviverci, un'alimentazione sana e regolare può aiutare l'organismo ad affrontare almeno alcuni dei suoi effetti negativi. Qualsiasi sia la fonte di stress, fisica o emotiva, l'organismo reagisce producendo adrenalina, un ormone che scatena numerose altre reazioni sia ormonali che nervose che irrompono nell'organismo preparandolo "alla battaglia o alla fuga. Gli effetti complessivi che lo stress ha sui bisogni nutritivi non sono ancora del tutto chiari, ma è noto che in queste circostanze il metabolismo può essere messo sotto sforzo. Uno dei possibili effetti è l'indebolimento del sistema immunitario che abbassa le sue difese e ci rende potenzialmente più esposti a contrarre infezioni e malattie. Per produrre adrenalina, è necessaria la vitamina C. Quando i livelli di adrenalina aumentano, in seguito a un lungo periodo di stress, è necessaria una maggiore quantità di vitamina C. La maggior parte degli animali è in grado di aumentare la sintesi di questa vitamina per far fronte a questo bisogno. Purtroppo, l'uomo può contare solo sulla propria alimentazione per ottenere questo nutriente essenziale. L'alimentazione quindi come salvaguardia e mantenimento della propria salute.


Sapere. Il Sapore del Sapere, 9 febbraio 2007
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