Recuperare la frutta e la verdure come alimenti fondamentali della dieta.
E' questo uno degli obiettivi della proposta lanciata dalla Commissione
Europea che a partire dal prossimo anno si accollerà il 100% delle
spese per le operazioni di distribuzione gratuita di questi alimenti
nelle scuole, colonie di vacanze, ospedali, enti caritativi, ospizi per
persone anziane e istituti di pena, nel limite quantitativo del 5%
della produzione commercializzata da ciascuna organizzazione di
produttori.Con questa iniziativa l'Ue mira a conseguire due obiettivi contemporaneamente. Da una parte promuovere una migliore alimentazione tra i giovani per frenare l'attuale tendenza all'obesità della popolazione europea. Dall'altro dare sbocco all'eccedenza di frutta e verdura degli agricoltori comunitari.
Il consumo di questi prodotti un Europa è molto inferiore a quello che l'Organizzazione mondiale della sanità raccomanda, che è pari a un consumo giornaliero di 400 grammi pro capite. Il presupposto riservato per questa azione è però meno ambizioso del suo progetto: otto milioni di euro per finanziare le "donazioni". A questa cifra si aggiungono comunque altri sei milioni di euro riservati al finanziamento di iniziative per i minori di 18 anni, tra cui campagne di informazionee prevenzione.
L'iniziativa fa parte di un'ampia riforma dell'organizzazione comune dei mercati nel settore ortofrutticolo, intesa ad allineare questo settore con il resto della Politica Agricola Comunitaria riformata.
Vegetariani, 7 febbraio 2007



