Approvato un piano dalla giunta regionale dell'Abruzzo per l'utilizzo delle biomasse.
Nell’ambito del programma regionale per la
valorizzazione energetica delle biomasse agro-forestali e residuali
nella Regione Abruzzo, la giunta regionale ha approvato il protocollo
tecnico aggiuntivo applicativo dell’Accordo di programma sulle
biomasse, siglato nell’aprile 2004 tra Ministero dell’Ambiente e
Regione. L’impegno economico della prima annualità del programma è pari 2 milioni e 800 mila euro.
L’organizzazione e la costituzione di filiere per l’utilizzo
energetico delle biomasse nel territorio regionale, accompagnate da
un’incisiva azione formativa, divulgativa e dimostrativa, rappresentano
le finalità principali di questo ambizioso programma che ha una durata
triennale.
«Alla base dell’iniziativa», ha spiegato l’assessore regionale all’ambiente, Franco Caramanico,
«c’è lo straordinario patrimonio forestale che può vantare l’Abruzzo.
Una ricchezza che va difesa e valorizzata attraverso una gestione
ispirata alla sostenibilità. Ed è in questa logica che la risorsa legno
può essere utilmente destinata alla produzione di energia rinnovabile.
Ma, al di là delle risorse forestali vanno considerate anche le
biomasse di origine agricola, quali, ad esempio, le colture arboree a
rapido e medio accrescimento e le potature di ulivi e vigneti».
Il
protocollo prevede l’istituzione di un tavolo di regia, presieduto dal
Servizio politiche energetiche della Regione e composto dagli
assessorati all’Ambiente ed all’agricoltura, dall’Araen, l’Agenzia
regionale per l’energia, dal ministero dell’Ambiente e dalle quattro
Province, con il compito di coordinare le azioni del progetto e
costituire un momento costante di verifica ed indirizzo. Tre sono le
tipologie di filiera ipotizzate: il modello aziendale, legato alle
attività svolte dall’impresa agricola, quello di filiera composta,
nella quale una forma organizzata di fornitura di legno combustibile è
in grado di assicurare biomasse legnose e il modello di filiera
integrata, in cui una società di provenienza locale è in grado di
gestire l’intera filiera legno-energia.
Il Centro, 7 Febbraio 2007



