I comuni comunicano la loro rendicondazione sociale
Comunicare efficacemente ai cittadini ciò che l'amministrazione ha realizzato nell'ultimo anno o nel corso di un intero mandato. Il bilancio sociale è una ghiotta occasione per le Pubbliche Amministrazioni. Una reale opportunità di dialogare direttamente con il cittadino, rendere trasparenti le scelte fatte, le azioni realizzate, le risorse impiegate e i risultati raggiunti, dando così la possibilità al cittadino di formulare un proprio giudizio. Il modello è la direttiva del dipartimento della Funzione Pubblica (17 febbraio 2006) e le linee guida del Formez. Ma i risultati sono diversi, per scelte grafiche, per livello di coinvolgimento degli stakeholder, per il linguaggio utilizzato.
Il Comune di Udine ha pubblicato pochi giorni fa il suo primo bilancio sociale. È la prima Amministrazione Comunale del Friuli Venezia Giulia a dotarsi di questo strumento. Udine si concentra su quanto fatto nel 2005, con attenzione particolare all'aspetto grafico. Il progetto si inserisce in un percorso di comunicazione iniziato nel 2006 e che ha visto già la realizzazione del manuale d'uso d'immagine coordinata con il nuovo logo della città ed il riconoscimento di diversi premi, ultimi quelli ricevuti a COMPA 2006.
Semplicità, chiarezza e chiara simbologia gli elementi fondamentali della grafica del documento. La presenza di simboli, anche interculturali, aiuta il lettore nella comprensione dei testi, ma allo stesso tempo cattura l'attenzione e non appesantisce la vista. La grafica friendly caratterizza anche il sito dedicato al bilancio sociale, che si trova all'interno del portale del Comune di Udine (www.comune.udine.it). Le categorie sviluppano l'idea di città in tutti i suoi aspetti: Una città e un territorio più vivibile, Una città a misura del cittadino, Una città più vicina, una città più solidale; Una città che sa educare e formare; Una città per i giovani; Una città salotto della cultura e meta turistica; Una città per lo sport ecc
La scelta del Comune di Venezia, invece, è nella continuità. Da anni la città lagunare pubblica il bilancio socio-ambientale. I capitoli sono strutturati sulla base degli stakeholder: il bilancio dei bambini, dei genitori, dei nonni, degli studenti, dei migranti, dei lavoratori, degli imprenditori e dei turisti. Con alcune categorie anche curiose: i senior e junior, per esempio, o gli invisibili, definizione per gli emarginati. Criterio che non viene mantenuto fino alla fine del documento perché soppiantato da una arbitraria suddivisione in un bilancio delle risorse immateriali (comunicazione e sicurezza) e materiali (ambiente e risorse). Il linguaggio è molto diretto e confidenziale nei confronti del cittadino, poco burocratico.
La Provincia di Macerata ha scelto la partecipazione creando un team di consultazione da cui ha tratto idee e suggerimenti: un gruppo di referenti per comuni, comunità montane, ambiti sociali, università, istituti scolastici, banche, associazioni di categoria del territorio, insieme a referenti delle altre province marchigiane, della Regione Marche, della realtà sanitaria. Il prodotto finale è un ponderoso documento di 260 pagine, consultabile in un sito web dedicato ai commenti, che riprende la grafica del documento cartaceo.
Puntano alla concisione i piccoli comuni. Esemplare il caso di Salzano, in provincia di Venezia. In 55 pagine il Comune ha condensato il bilancio di mandato "Governare il cambiamento per il ben-essere di tutti". Cinque anni di amministrazione raccontati con un linguaggio semplice e chiaro. Netta la suddivisione in ogni categoria, con gli obiettivi, le strategie e i risultati sempre in evidenza, e in grassetto le linee guida più importanti. Il giusto spazio viene dato anche a grafici e foto per non appesantire la lettura. Non un documento per soli addetti ai lavori, quindi, ma per tutti. Perché il rischio che il bilancio sociale diventi una pubblicazione per esperti, burocratica come altri atti della Pubblica Amministrazione resta elevato. Il cittadino, invece, resta sempre il punto di partenza e il punto di arrivo del processo di rendicontazione sociale. Insomma, deve potersi leggere.
Comunicatori Pubblici, 2 Febbraio 2007
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