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SAN SEVERINO (SA): SONDAGGIO SULLA QUALITA' DELLE MENSE SCOLASTICHE |
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Monday 05 February 2007 |
Coinvolti gli alunni. Prevista la distribuzione dei pasti anche ai non abbienti
Un progetto congiunto Comune-Asur Zona territoriale 10 e Comitato mense scolastiche per rendere gli alunni della Scuola dell'Infanzia e del'obbligo di San Severino protagonisti delle loro scelte alimentari. È l'iniziativa che ha lanciato l'assessore ai servizi alla persona,Sergio Giorgetti, in sinergia con le dirigenti del Circolo didattico Alessandro Luzio, Rita Traversi, e dell'Istituto comprensivo Tacchi Venturi, Vanna Bianconi, con il supporto di Elsa Ravaglia, responsabile del Servizio Igiene degli alimenti e della nutrizione della Zona territoriale.
Il progetto si articola in due fasi: la prima consiste nella raccolta degli indici di soddisfazione degli alunni riguardo al servizio mensa (un migliaio al giorno i pasti preparati) di cui sono utenti. I bambini, con la collaborazione degli insegnanti, dovranno indicare - attraverso un semplicissimo e simpatico questionario - quanto hanno gradito il menù del giorno. Con una croce indicheranno se il cibo è ottimo, buono, buonino o cattivo. Lo screening sulla qualità dei pasti e sulla soglia di gradimento proseguirà tutti i giorni, in ognuna delle sei mense scolastiche sanseverinati, per quattro settimane.
I valori espressi - ha spiegato Giorgetti - verranno raccolti, esaminati e discussi ed infine resi pubblici in una serata incentrata sul tema dell'educazione alimentare e dedicata ai cibi biologici. Abbiamo in programma l'inserimento graduale di cibi biologici e l'offerta gratuita dei cibi non serviti durante il momento mensa ai cittadini che vivono sotto la soglia di povertà.
Il progetto Mi piace quello che mangio? è stato subito apprezzato dai vertici scolastici locali: Lo condividiamo in quanto il momento mensa è da considerare, oltre che ricreativo, anche formativo - hanno ribadito le dirigenti Traversi e Bianconi -; meglio se supportato da adeguate scelte alimentari. Che tengono conto dei gusti dei bambini ma anche delle nostre scelte, per ottimizzare la loro salute e per evitare, in abbinamento con la pratica sportiva, patologie come l'obesità, ha puntualizzato la Ravaglia. Dal punto di vista politico - ha concluso il sindaco Cesare Martini - la proposizione di un questionario che specifichi i gradimenti dei ragazzi è importante per una scelta condivisa.
Corriere Adriatico, 5 febbraio 2007
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