Martedì 25 gennaio ore 9:30 inaugurazione del Centro per le Rarità Ampelografiche Cuneesi "Giuseppe di Rovasenda". Ore 10 incontro dal titolo: La viticoltura cuneese alla ricerca delle proprie radici: ipotesi di recupero di antiche varietà. Organizzazione di LiberLab con la direzione di Franco Ziliani
Il Convegno costituisce il punto focale del progetto di comunicazione che accompagna l'inaugurazione del Centro per le Rarità Ampelografiche Cuneesi "Giuseppe di Rovasenda" ed ha lo scopo di far convergere l'attenzione del mondo scientifico e giornalistico da un lato e dell'opinione pubblica dall'altro sul tema delle rarità e delle biodiversità ampelografiche all'interno della Provincia di Cuneo, quindi, di riflesso, sulla DOC Colline Saluzzesi e sul territorio che ospita il Centro stesso e l'attività di promozione ad esso legato.
Il Convegno rappresenta altresì un'opportunità senza precedenti per il rilancio della viticoltura della montagna piemontese, che vanta un passato illustre e di cui troviamo tracce rilevanti al tempo in cui sul Marchesato di Saluzzo regnava Ludovico II, ma che oggi, pur vivendo un momento di crescita, non rappresenta un settore trainante dell'economia montana piemontese e non usufruisce ancora di quella visibilità che l'attività di valorizzazione e innovazione portata avanti dai vignaioli meriterebbe.
Il Convegno, moderato dal giornalista Franco Ziliani, coordinatore del Convegno stesso, ha in programma numerosi interventi di esperti del settore e sarà ricco di spunti per gli argomenti trattati.
Programma
Dopo il saluto delle autorità, gli interventi di:
Mario Fregoni, Direttore Istituto di Viti-Frutticoltura - Università Cattolica Del Sacro Cuore - Piacenza - Radici antiche per una viticoltura moderna: perché lavorare al recupero dei vitigni rari.
Anna Schneider, Istituto di virologia vegetale del CNR - Unità di Grugliasco (TO) - Vitigni autoctoni del Saluzzese e della Provincia di Cuneo.
Vittorino Novello, Direttore del Dipartimento di Colture Arboree - Università di Torino - Tecniche colturali viticole degli ambiti marginali: il Saluzzese e il Pinerolese.
Maurizio Gily, Enologo - Problematiche agronomiche ed enologiche legate al recupero di vecchi vitigni rari.
Livio Berardo, Presidente dell'Istituto storico della Resistenza e della Società contemporanea in provincia di Cuneo- Giuseppe di Rovasenda: vita e opere.
Durante la pausa lunch, è stata programmata una degustazione della DOC Colline Saluzzesi condotta da un team di Sommelier AIS, tra cui Silvio Barberis, membro della Delegazione AIS della Provincia di Cuneo, già Segretario della Delegazione AIS Saluzzo.
Il Convegno unisce dunque l'aspetto teorico della ricerca a quello della degustazione e all'assaggio dei vini che rappresentano il frutto di quei vitigni oggetto della giornata di studio, diventando così un "simposio scientifico" di grande richiamo, sia per giornalisti e studiosi della materia, sia per tutti quei professionisti del settore che desiderano essere coinvolti nel processo di crescita della viticoltura del territorio.
I soggetti istituzionali che sostengono l'iniziativa sono la Provincia di Cuneo, la Città di Saluzzo, il Distretto dei vini Langhe, Roero e Monferrato, la Fondazione Cassa di Risparmio di Saluzzo, con il patrocinio della Federazione Provinciale dei Coltivatori Diretti di Cuneo e il Consorzio di Tutela Vini DOC Colline Saluzzesi.
19 gennaio 2007



