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INVERNO TROPPO CALDO, INCUBO PER L'AGRICOLTURA

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Coldiretti Padova lancia l'allarme per le alte temperature. A rischio l'approvvigionamento idrico per i prossimi mesi

agricolturaUn incubo per migliaia di agricoltori, alle prese con l'anticipo vegetativo delle piante e con il rischio concreto di siccità già nei prossimi mesi. L'inverno troppo mite sta creando non pochi problemi alle aziende agricole anche nella nostra provincia, in particolare per i produttori di frutta e i viticoltori, dai Colli Euganei alla pianura.

"Il perdurare delle alte temperature - spiega Paolo Martin, direttore di Coldiretti Padova - sta risvegliando precocemente le piante con il grave rischio che, con l'arrivo di perturbazioni fredde e di gelate tardive, le gemme a fiore vengano irrimediabilmente compromesse e non possano dare frutto. Un pericolo soprattutto per le coltivazioni precoci: ciliegie, pesche, albicocche, susine ma anche mele e pere.

Nei nostri campi il grano è già alto 15 - 20 centimetri, una situazione raggiunta con almeno due mesi di anticipo che lo rende particolarmente vulnerabile alle malattie. In alcuni casi le piante, appesantite dal precoce sviluppo vegetativo, si sono già piegate, compromettendo la futura produzione.

A rischio anche i radicchi pregiati coltivati nel Conselvano e nell'Alta Padovana: le alte temperature hanno portato ad una sovrapproduzione che ha abbattuto i prezzi pagati ai produttori. Al danno economico di queste settimane si aggiunge la minaccia degli attacchi di funghi alle coltivazioni in campo. Le infezioni fungine infatti sono favorite dalla temperatura mite e dall'elevata umidità".

Ma non è tutto. Ad un autunno ed inizio inverno insolitamente mite si è aggiunta la mancata caduta di pioggia con appena un terzo delle precipitazioni normali del periodo novembre dicembre e la mancanza di neve in montagna. Fatto che impedisce ai terreni il ripristino delle riserve idriche indispensabili per i prossimi mesi quando le colture avranno bisogno di irrigazione.

"I Consorzi di Bonifica sono già in allarme - ricorda Marco Calaon, presidente di Coldiretti Padova - e temono una lunga stagione di siccità se non arriveranno le perturbazioni con piogge in pianura e abbondanti nevicate in montagna. Ogni anno le riserve idriche sono messe a dura prova ma in questa occasione la mancanza di neve in montagna non fa ben sperare. E' necessario mettere a punto un serio piano di risparmio idrico già in questi giorni, in modo da non essere impreparati in caso di emergenza".


Coldiretti Padova, 16 gennaio 2007

 

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