L’iniziativa nasce da una
riflessione congiunta sulle problematiche generate dalla globalizzazione e
riguardanti gli squilibri tra nord e sud del mondo, e sul ruolo che il commercio equo e
solidale può svolgere nei meccanismi di produzione-commercializzazione più
umani, al contempo permettendo di educare i consumatori del nord.
Io
viaggio equo e solidale si rivolge in particolare ai bambini in età scolare (scuole primarie,
secondarie di primo grado e a gruppi extrascolastici dai 6 ai 13 anni), nella
convinzione che da consumatori passivi possano diventare veicoli di comportamenti
più consapevoli di acquisto e di consumo.
In
particolare verrà riprodotto il viaggio di tre prodotti tipici del commercio
equo: banane, palloni e cacao. I ragazzi seguiranno il percorso
dei prodotti provenienti da Ghana, Ecuador e Pakistan, interpretando durante il
viaggio, sia il ruolo di produttori che dei prodotti stessi.
Il percorso sarà realizzato da
animazioni, video, scenografie a grandezza naturale, fotografie, suoni e canovacci appositamente gestiti da
animatori che accompagneranno e guideranno i visitatori.
La metodologia del gioco di ruolo
permetterà di mantenere alta la soglia dell’attenzione dei partecipanti e
consentire un processo di apprendimento empatico.
La finalità della mostra è educare
ai diritti umani, attraverso la formazione sul tema del commercio equo e
solidale ed in particolare sul problema delle precarie condizioni di lavoro nei
Paesi del Sud del mondo,
sul dramma dello sfruttamento del lavoro minorile, i meccanismi del commercio
tradizionale e il funzionamento del commercio equo e solidale.
PER
INFORMAZIONI: Areta Sobieraj
0575 902488
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