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L'OLIO TOSCANO SULLA TAVOLA DI MONTECITORIO PDF Stampa E-mail
Monday 08 January 2007

Sarà il primo dei prodotti tipici italiani utilizzato nei ristoranti della Camera. L'iniziativa presentata dal deputato Realacci

olio_toscanoSi cucinerà con l'olio toscano da questo mese a Montecitorio. I ristoranti della Camera dei Deputati diventeranno infatti una vetrina speciale per promuovere e far conoscere i prodotti tipici dei più significativi territori del Bel paese, tesoro dei più piccoli comuni della penisola.

Prodotti tutti italiani, tutti rigorosamente Dop ed Igp e punto di eccellenza della gastronomia nazionale: pasta, pane, salumi e formaggi che contraddistinguono l'identita di un territorio e ne animano spesso l'economia. 'E il primo di questi prodotti tipici a sbarcare sulle tavole del Parlamento - sottolinea l'assessore all'agricoltura della Toscana Susanna Cenni - sarà l'olio extravergine di oliva del Consorzio toscano, un olio ad indicazione geografica protetta che per il disciplinare assomiglia molto ad una Dop, toscano dalle olive raccolte fino al confezionamento. Sarà una vetrina importante".

"La Toscana produce in fondo una quantità piccola di tutto l'olio imbottigliato in Italia, - prosegue l'assessore - ma ben più rilevante è il 40 per cento che riguarda gli oli certificati e di qualità. Anche per questo oggi ho scritto al ministro dell'agricoltura perché l'olio toscano sia inserito nell'elenco dei prodotti a denominazione d'origine dell'Unione europea". L'elenco compilato nel 1990 comprende infatti 41 prodotti: 14 sono italiani e solo due toscani, il prosciutto ed il Chianti.
Migliaia di etichette di vini, oli e formaggi rappresentano nel mondo l'immagine della Toscana, dove l'agricoltura non è solo produzione di alimenti ma anche ospitalità turistica, gestione del territorio e dell'ambiente. 'Ed è sulla strada della qualità e della biodiversità, - conclude l'assessore Cenni - investendo in innovazione ed opponendoci all'omogeneizzazione, che vogliamo giocare la nostra partita, ricercando una nuova competitività e rafforzando le filiere per presentarci con rinnovata autorevolezza".

"Portare i prodotti dei nostri territori in un luogo come Montecitorio - spiega Ermete Realacci, presidente della Commissione ambiente, territorio e lavori pubblici alla Camera e promotore dell'iniziativa - vuol dire dare una ribalta di grandissima importanza ad una delle realtà più significative e vitali del Bel Paese, quella che anima le economie locali, che presidia il territorio e che rappresenta l'identità stessa della nostra nazione. La difesa e la promozione dei prodotti tipici devono costituire un imperativo e l'olio toscano sarà il rappresentante di una regione che fa della qualità e dell'eccellenza bandiere fondamentali per lo sviluppo".

"Portare l'olio toscano nella cucina della Camera dei Deputati è un'iniziativa importante per affermare il modo di lavorare della nostra regione - aggiunge Marco Remaschi, presidente della commissione agricoltura in Consiglio regionale - Per la Toscana si tratta di un riconoscimento importante, non è un caso che il primo prodotto ad essere protagonista di questa iniziativa, in una vetrina importante come Montecitorio, sia proprio il nostro olio, da sempre indicato come prodotto di qualità, genuino e unico a livello mondiale. La soddisfazione è doppia se pensiamo che la Toscana può vantare tantissimi altri prodotti della stessa qualità e tipicità". Alla conferenza stampa a Palazzo Bastogi a Firenze hanno partecipato anche il presidente della commissione regionale ambiente Erasmo D'Angelis ed il presidente del Consorzio olio toscano Fabrizio Filippi, "orgoglioso due volte, come toscano e come produttore".


Prima Pagina, 8 gennaio 2007

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