| LE SEMENTI HANNO PERSO LA MEMORIA |
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| Saturday 06 January 2007 | |
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La triste sorte delle antiche sementi sia in Francia che in Italia
Guardando quel che succede in Francia - un'associazione è stata condannata
perchè vende semi di vecchie varietà di ortaggi che non sono nè
standardizzate nè registrate - si può notare quanto è
ormai debole il primo anello di quella catena che gli storici chiamano "rivoluzione del Neolitico", quel primo anello da cui noi tutti discendiamo. Consisteva nel raccogliere
i frutti della terra e riseminarne una parte, e di lì è partito il
meccanismo che, consentendo di accumulare scorte alimentari, ha messo
in moto l'artigianato, l'arte, la scrittura, la scuola, il mercato, la
moneta: tutte le cose, insomma, che ci sono tanto care oggi. Ma quel primo,
basilare anello della nostra civiltà, dicevo, va spezzandosi.
Le moderne varietà di colture infatti, sono ibridi non riseminabili. Le
vecchie varietà, sempre che siano riuscite a sopravvivere, sarebbero
riseminabili, ma in Francia i semi non possono essere venduti, e in Italia,
in teoria, nemmeno scambiati fra agricoltori. Qualche migliaio di anni
fa, dall'agricoltura nacque il mercato; ora il mercato ha fagocitato
l'agricoltura. Chi vuol fare atto di resistenza umana può scaricare a
partire dal portale Civiltà Contadina
la petizione che chiede il libero scambio delle sementi di vecchie
varietà. Chi invece vuole approfondire gli aspetti agricoli e sociali
può navigare il sito di Confédération Paysanne a partire dal comunicato stampa su questa vicenda (in francese). Via Blogeko. Approfondimenti.
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