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| Conoscere il bio: la storia |
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Le radici del sistema di produzione dell’agricoltura biologica si
fondano già agli inizi del secolo scorso, poggiando le sue basi su
principi filosofici e culturali prima ancora che tecnico-scientifici.
Il recupero di un rapporto di equilibrio tra l’uomo e la natura fu alla
base delle elaborazioni dei padri dell’agricoltura biodinamica e
biologica.
Tre differenti correnti di pensiero sono la base del successivo sviluppo:
- l’agricoltura biodinamica, nata su ispirazione del tedesco Rudolf
Steiner, teorizza un modello di agricoltura nella quale l’azienda era
intesa come un organismo vivente autosufficiente;
- la “organic farming”, l’agricoltura fondata su metodi organici,
teorizzata in Inghilterra da Sir Howard a seguito delle osservazioni
sui metodi agricoli dell’agricoltura indiana e cinese che da secoli
consentiva di mantenere un perfetto equilibrio fra il bisogno di
concime delle colture e i naturali processi di recupero delle fertilità;
- l’agricoltura biologica sviluppata in svizzera da Rusch e Müller, che
insieme definiscono un metodo di agricoltura biologica come una tecnica
di coltivazione che presuppone l'utilizzazione ottimale delle risorse
rinnovabili.
I suddetti movimenti considerarono indispensabile il rapporto tra
agricoltura e ambiente, nonchè il rispetto degli equilibri naturali,
abbandonando le strategie tendenti alla massimizzazione delle rese e
della produzione.
Nonostante queste forti basi concettuali alle quali avevano già aderito
diversi produttori in varie regioni d’Europa, l’agricoltura biologica
rimase un sistema di produzione di nicchia.
La situazione non poté che peggiorare durante e dopo le due guerre
mondiali, quando il problema fondamentale dell’Europa era raggiungere
l’autosufficienza e il soddisfacimento del fabbisogno immediato
attraverso la massimizzazione delle rese produttive.
Alla fine degli anni Sessanta e durante tutti gli anni Settanta, la
sensibilità comune e le esigenze mutano: una maggiore attenzione
rivolta alla tutela dell’ambiente fanno riscoprire l’agricoltura
biologica come soluzione possibile. Ecco quindi che sorgono
associazioni di consumatori e produttori che valorizzando le tematiche
ecologiche, producono disciplinari e norme da rispettare nelle
produzioni biologiche. Le più grandi organizzazioni di tutto il mondo,
poi, uniscono le forze fondando l'IFOAM (International Federation of
Organic Agriculture Movements: nata nel 1972 per iniziativa di
organizzazioni che a livello mondiale operano nell’ambito delle
certificazioni, produzione, ricerca, formazione e promozione
dell’agricoltura biologica, è a tutt'oggi punto di riferimento
internazionale per l'agricoltura biologica.



