Il Ministro per le politiche agricole ha potuto constatare di persona quanto sia diffuso il fenomeno dell'agropirateria negli Stati Uniti
"Sono reduce da un viaggio negli Usa, dove ho potuto toccare, con mano, quanto sia diffuso il fenomeno dell'agropirateria: in quel paese, 9 prodotti su 10, consumati come italiani, non hanno nulla a che fare con il nostro paese". Lo ha detto il Ministro per le Politiche Agricole, Paolo De Castro, a Firenze per l'inaugurazione degli stati generali dell'agricoltura toscana. Certo - ha spiegato il Ministro - "questo significa che c'e' grande attenzione verso il nostro Paese e grande domanda di prodotti italiani". Ma, "se un consumatore Usa, come quello giapponese, non trova sugli scaffali i prodotti italiani, ma trova le imitazioni, compra quelli".
Il Ministro ha quindi indicato la strada da intraprendere per combattere l'agropirateria. "Bisogna lavorare, soprattutto nell'ambito del WTO, per estendere, a livello internazionale, la tutela ai marchi Dop, Igp e Stg". "Ma, mentre facciamo questa battaglia, difficilissima, perche' ci sono molti paesi contrari, dobbiamo anche lavorare di piu', mercato per mercato, per promuovere i nostri prodotti, perche' abbiamo tanti prodotti italiani copiati nel mondo".
Il Ministro ha quindi indicato la strada da intraprendere per combattere l'agropirateria. "Bisogna lavorare, soprattutto nell'ambito del WTO, per estendere, a livello internazionale, la tutela ai marchi Dop, Igp e Stg". "Ma, mentre facciamo questa battaglia, difficilissima, perche' ci sono molti paesi contrari, dobbiamo anche lavorare di piu', mercato per mercato, per promuovere i nostri prodotti, perche' abbiamo tanti prodotti italiani copiati nel mondo".
Agi, 14 dicembre 2006



