La «Lepre bianca» vince gli «Oscar green» della Coldiretti. L'azienda agricola di Renazzo ha ottenuto uno dei premi più ambiti a livello nazionale, promosso dai giovani della Coldiretti tra le oltre centomila imprese agricole condotte da giovani in Italia. La notizia arriva direttamente dalla sede nazionale di Roma dove Vainer Rebecchire, Andrea Gallerani e Stefano Vergnani sono stati il 5 dicembre a scorso a ritirare il riconoscimento.

«La lepre bianca — recita la motivazione che Coldiretti ha diffuso a livello internazionale — è stato premiato per l’attenzione all’ambiente. L’azienda dedica i suoi 34 ettari alla coltivazione di pere, mele e uva con metodo biologico certificato, attraverso le tecniche più avanzate per ridurre al minimo l’utilizzazione di fitosanitari».
Un marchio che è già approdato sui mercati europei. E’ la storia di tre giovani professionisti, che hanno dai 35 ai 40 anni e che come spiegano «non sono figli d’arte» perché nessuno dei loro padri faceva l’agricoltore: hanno acquistato i terreni e sono partiti. «La scelta della categoria dell’agricoltura sostenibile, legata al biologico è l’idea imprenditoriale che abbiamo avuto già nel ’99 — spiega Andrea Gallerani —. La nostra azienda è nata per produrre biologico, è stata infatti creata con sesti di impianti larghi e ha ben il 20% di fasce boschive. Abbiamo risposto ad un’esigenza di mercato per produrre e commercializzare direttamente a marchio». Un esempio felice e vincente di filiera corta.
Ovvero dal produttore al consumatore. Il prodotto vincente della «Lepre bianca» sono soprattutto le pere Igp: «E’ un prodotto vocato del nostro territorio — spiega Gallerani — e vincente sul mercato perché sono considerate di stagione per sei mesi. Manteniamo la paternità del prodotto fino all’ultimo passaggio. Ai distributori esteri, alle mense scolastiche e sui mercati italiani e europei arriva il prodotto confezionato con il nostro marchio che, in questi 4 anni, si è consolidato sempre di più».
Solo in Germania l’azienda ha 18 grossi clienti, oltre che in Grecia, Spagna, Danimarca e Nord Europa. L’azienda è in espansione: «Noi siamo il frutto degli strumenti di finanziamento messi in campo dall’Europa — aggiunge Gallerani — siamo partiti esclusivamente con la forza delle idee e con gli aiuti europei. Siamo la prova che esiste la possibilità di fare reddito in agricoltura se si portano nuove idee. Stiamo acquistando nuovi terreni e ampliandoci. Tante aziende in chimico stanno mollnando, noi sappiamo che convertite in biologico possono avere un futuro e su questo stiamo investendo. L’estero incomincia a chiedere l’esclusiva, che commercialmente va trattata, ma che è un segnale importante del mercato, indica che in nord Europa «La lepre bianca» comincia ad essere un marchio molto conosciuto».