Thursday 24 July 2008
Username

Password


   
Perchè registrarsi?
CESENA, APOFRUIT INVESTE SUL FUTURO PDF Stampa E-mail
Tuesday 12 December 2006
12 milioni di euro per guardare avanti
Nuovi investimenti per 12 milioni di euro nel prossimo triennio per Apofruit Italia. La cooperativa ortofrutticola italiana -3800 soci produttori, 220.000 tonnellate di ortofrutta fresca trattata annualmente, 8 stabilimenti di lavorazione tra Emilia Romagna, Lazio e Basilicata, 179 milioni di euro di fatturato nel 2005 e un trend 2006 che evidenzia un + 12%- si pone l’obiettivo di crescere ulteriormente nei segmenti dell’alta qualità e del biologico e aumentare la propria presenza sui mercati internazionali, fino al 50% del fatturato (contro l’attuale 40%), soprattutto verso i paesi extra Unione Europea.

Progetti e strategia sono stati illustrati lunedì 11 dicembre durante l’incontro “La valorizzazione internazionale dei prodotti ortofrutticoli dell’Emilia Romagna: le proposte di Apofruit Italia”, che si è tenuto in mattinata nella Sala convegni dello Stabilimento di Cesena. La strategia è articolata in cinque punti: sostegno ai soci produttori nel processo di rinnovamento delle loro imprese, investimenti in nuove tecnologie per abbassare i costi di lavorazione e aumentare la capacità frigorifera, innovazione varietale, linee di alta qualità e biologico.

«Vogliamo sostenere – ha affermato Enzo Treossi, Presidente di Apofruit Italia salutando gli intervenuti– i nostri soci nel loro processo di trasformazione da coltivatori diretti a imprenditori agricoli. Alta qualità, biologico e nuove varietà rimarranno, anche per il futuro, la base della nostra strategia verso la produzione agricola».

«Credo che questi investimenti – ha aggiunto Renzo Piraccini Direttore Generale di Apofruit Italia – siano la dimostrazione più evidente che crediamo nel futuro di questo settore, sia in Emilia Romagna che in Italia. Gli interventi che abbiamo previsto ci permetteranno di aumentare notevolmente la capacità frigorifera e la competitività».

Nel triennio 2007-2009 sono previsti 961 ettari di nuovi impianti frutticoli, cui la cooperativa destinerà 6 milioni di euro di contributi provenienti dalla Organizzazione Comune di Mercato (OCM). Inoltre verranno ampliati gli accordi con alcuni gruppi bancari per favorire il finanziamento ai produttori, a condizioni agevolate, della parte residua.

Gli investimenti in strutture e tecnologie della Cooperativa, pari a 12 milioni di euro nel triennio di cui 8,7 in Emilia Romagna, prevedono: costruzione di nuove celle frigorifere ad Altedo (3.000 tons), Forlì (1.200 tons) e Longiano (6.000 tons), nuove linee di lavorazione e imballaggi di plastica. Sono interventi che permetteranno di lavorare maggiori quantità di prodotto, ridurre i costi, effettuare lavorazioni più avanzate e a maggior valore aggiunto. Apofruit Italia è il più importante produttore europeo di Biologico con 39 milioni di fatturato (+22% sul 2005) di cui il 50% è realizzato all’estero (+156% sul 2005) e per incrementare il comparto, sono previste partnership, anche societarie, finalizzate a migliorare la distribuzione e acquisire quote di mercato, prevalentemente in Nord Europa. Verrà messa in atto una strategia finalizzata a promuovere Almaverde Bio nel mercato europeo, in particolare in Germania.

Linee di alta qualità verso il mercato estero significa soprattutto Made in Blu, la marca promossa dalla Compagnia Italiana della Frutta Spa, che vede Apofruit tra i principali soci  (38,2% del capitale). Le vendite dei prodotti Made in Blu – che nel 2006 hanno raggiunto i 12,5 milioni di euro di fatturato (+33% sul 2005) rivolte al 98,5% al mercato estero – sono destinate a raddoppiare nell’arco del prossimo triennio.

Infine l’innovazione varietale, verrà portata avanti anche nei nuovi impianti frutticoli previsti nel prossimo triennio. E’ di poche settimane fa l’accordo fra Apofruit Italia e il gruppo ferrarese CIV per le nuove mele MODI’, che si aggiunge alla Pink Lady e alla Fuji, e che porteranno nel triennio la cooperativa cesenate a raggiungere un quantitativo di oltre 12.000 tonnellate di mele di alta qualità.

Consensi ed apprezzamenti sono venuti dagli ospiti e dagli interventi al Convegno. Giordano Conti, Sindaco di Cesena, ha sottolineato come dalle relazioni di Treossi e Piraccini «sia emerso un messaggio forte e chiaro: ci sono difficoltà, ma si può reagire con l’innovazione. Si invertono le tendenze degli scorsi anni investendo. In questo modo si ridà fiducia ai Soci e all’agricoltura stessa». «Abbiamo sentito come “fare azienda” –ha affermato Roberto Pinza, Viceministro all’economia- ovvero, non si può fare tutto, occorre specializzarsi, puntando all’internazionalizzazione. In Italia per un’Apofruit che va avanti abbiamo altre due aziende che arretrano. Al Governo spetta il compito di dare una mano a chi avanza. Per questo stiamo preparando una Finanziaria che innalzi il livello produttivo abbassando i costi, dando fondi per l’innovazione».

«In un contesto che rimane difficile –ha sostenuto Tiberio Rabboni, Assessore regionale all’Agricoltura- Apofruit Italia ci fornisce indicazioni che possono servire al sistema Emilia Romagna e a quello italiano. In questo senso si muove il nuovo Piano di Sviluppo Rurale: legare la produzione all’intera filiera ortofrutticola per far crescere le imprese e portare i nostri prodotti dove sta crescendo la domanda». «Quest’anno non abbiamo risolto i problemi, direi che possiamo affrontare il futuro con più serenità –ha concluso Guido Tampieri, Sottosegretario al Ministero dell’Agricoltura- Occorre abituarsi alla crisi permanente, perché nella competizione attuale ci si deve adeguare in tempi sempre più accelerati. Bisogna ritornare a fare sistema intrecciando innovazione continua ed organizzazione, ricordiamoci che esportiamo poco perché non siamo organizzati».


Romagna Oggi, 12 dicembre 2006
Commenti (0)Add Comment

Scrivi commento
Si deve essere connessi al sito per poter inserire un commento. Registratevi se non avete ancora un account.

busy
< Prec.   Pros. >
Top Banner Fisso
Top Banner Fisso
€ 600,00
Aggiungi