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VENETO, A SCUOLA I BAMBINI SCEGLIERANNO IL MENÚ |
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Monday 11 December 2006 |
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"Il menù potrebbe prevedere delle varianti. Tutto ancora in fase di studio perché vogliamo sapere cosa ne pensano i nutrizionisti"
Menù fisso? No, grazie. Self Service? Troppo. Come in tutte le cose, la soluzione potrebbe stare nel mezzo. Che in termini di mense e di scolaresche può chiamarsi carrello. A partire dal prossimo anno scolastico potrebbe arrivare su quattro ruote la rivoluzione dei refettori delle scuole cittadine.
Portando una serie di varietà di scelta per i piccoli e una buona possibilità di limitare gli sprechi per Ames e amministrazione comunale. Le proposte sono al vaglio di dirigenti e nutrizionisti.
Fermo restando il punto d'orgoglio del servizio veneziano, l'erogazione del 60 per cento degli alimenti rigorosamente biologico, il sistema dei pentoloni unici sta per cambiare. La considerazione di base è semplice: la pasta al pesto va bene e fa bene, ma non tutti i bambini hanno gusti forti e il più delle volte «torna indietro», lasciando uno spazio non riempito nella pancia dei più piccoli e creando uno spreco che potrebbe essere evitato. Come?
«Il menù — ha spiegato il direttore di Ames Statis Tsuroplis — potrebbe prevedere delle varianti. È tutto ancora in fase di studio, soprattutto perché vogliamo capire cosa ne pensano i nutrizionisti, che per i bambini hanno creato delle diete settimanali precise, ma una soluzione, per i primi piatti, potrebbe essere ad esempio quella di fornire della pasta in bianco accompagnata da alcuni diversi tipi di salsa, in modo tale che i piccoli possano scegliere a seconda dei propri gusti ciò che preferiscono mangiare».
Le idee non mancano e non è detto che passo passo non si possa arrivare ad un servizio come quello che partirà a settembre nelle scuole di Milano: bancone self-service per tutti, per favorire i gusti e insegnare al contempo ai più piccoli una socialità diversa, basata sul rispetto e sulla collaborazione.
Corriere del Veneto, 11 dicembre 2006
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