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ARCHITETTURA, BOLOGNA CAPITALE DELLA BIO AVANGUARDIA PDF Stampa E-mail
Monday 11 December 2006
Vivono e lavorano nella città emiliana gli architetti che stanno diffondendo le tecniche di costruzione bioecologica più innovative del momento
Ferve all'ombra delle Due Torri l'avanguardia dell'architettura naturale. E' Bologna, infatti, la citta' che ospita alcuni degli architetti che stanno sperimentando e diffondendo le tecniche di costruzione bioecologica piu' moderne e innovative del momento. Ed e' ancora il capoluogo emiliano il teatro dei piu' seguiti eventi fieristici internazionali del settore come il Sana e i padiglioni specializzati del Saie e del Saiedue.

"L'idea concettuale da cui sono partito per definire il progetto - spiega l'architetto Maci che a Bologna ha il suo studio - e' stata quella di creare un luogo che sia metafora del corpo umano. Arteria e' un esempio di architettura naturale pura, estrema. Il locale e' concepito come un organismo vivente e ciascuno spazio e' dedicato ad un organo: la scala d'ingresso corrisponde all'esofago, la sala centrale al torace, l'antica torre del 1300, accanto alla quale e' inserita la postazione multimediale, e' pensata come la zona genitale, uno dei due banchi del bar come un fegato.
"L'obiettivo era quello di proporre un viaggio nel corpo umano a persone che erano appena entrate in uno spazio-organismo" racconta Maci. In contemporanea, nella sala centrale di Arteria, si e' tenuta la performance di 'Utopia urbana', battezzata 'Vitriol' e guidata da Facchi insieme ai suoi collaboratori.

"Questi spazi - racconta Maci - sono realizzati utilizzando non solo materiali naturali come il vetro e il legno, ma anche gli arredi richiamano forme organiche e si ispirano al simbolo orientale dello 'Yin e Yang'". Si aggiungono l'illuminazione con lampade a risparmio energetico, sedute rivestite in cotone e pitture in colori pastello. Progetti simili hanno accompagnato anche l'apertura di alcuni negozi di mobili italiani a Dallas, in Texas.

Tra le tecniche di costruzione ecologica quella che riguarda la terra cruda e' una delle piu' suggestive. A questo filone si dedica da anni l'architetto Andrea Facchi che a Bologna vive e lavora. Nel 1999, insieme a Barbara Narici, Facchi ha fondato 'Geologika' che puo' contare sulla collaborazione di decine di professionisti, tra architetti, scultori e artisti. "Geologika - spiega Facchi - nasce dalla passione per la terra. L'idea e' quella di sviluppare ed incentivare un modo di costruire piu' consapevole, piu' cosciente e non velenoso".

Sul fronte delle applicazioni, la terra cruda si mostra di una versatilita' eccezionale. "Puo' essere utilizzata per creare mattoni, muri monolitici che riescono a reggere quanto il cemento - spiega ancora Facchi - ma anche per realizzare solai, cupole, volte, rivestimenti isolanti e pitture". Ma il campo e' aperto a infinite ulteriori sperimentazioni. Per il 2007, infatti, Geologika, in collaborazione con una ditta di Bisceglie, ha gia' in cantiere un nuovo progetto che immettera' sul mercato una linea di cucine di design modulari realizzate completamente in materiali naturali (terra cruda, pietre, legno e metalli). "Il processo di impasto della terra cruda - fa sapere, inoltre, Facchi - tende ad equilibrare gli elementi necessari, a seconda dei casi, in una sorta di alchimia naturale".

A Bologna, inoltre, e' attivo dal 2000 il Centro di documentazione per l'abitare naturale (Cedan), un ente che si occupa della diffusione della cultura ecologica e naturale con particolare attenzione all'architettura e al design. Ispirato al 'Cidoc' di Ivan Illic, uno dei piu' grandi innovatori del pensiero del secolo scorso, il Cedan ha organizzato mostre, corsi di formazione, convegni, manifestazioni culturali legate alla sostenibilita' ambientale e ha curato una serie di pubblicazioni distribuite anche in Francia e Spagna.

La Scuola superiore di verde pensile s'inserisce nel piu' ampio contesto dell'iniziativa 'Sky Garden Project'. Si tratta di un progetto nato nel 2004 con il patrocinio, fra gli altri, della Regione Emilia Romagna e del Comune di Bologna, che mira alla riduzione dell'inquinamento tramite la realizzazione di tetti-giardino e che e' approdato sul web con il sito www.skygardenproject.it.


Romagna Oggi, 11 dicembre 2006
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