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COLDIRETTI: "ALIMENTARE, LETICHETTA NON SI TOCCA. NEPPURE IN EUROPA" PDF Stampa E-mail
Thursday 07 December 2006
Un forte invito ai parlamentari per difendere la legge sull’obbligo di indicazione d’origine


Arriva dall’Unione Europea la nuova minaccia al “Made in Italy” alimentare, già nel mirino di migliaia di produttori che spacciano il tutto il mondo delle clamorose imitazioni dei nostri prodotti d’eccellenza. Secondo Bruxelles la legge 204 del 2004 sull’indicazione dell’origine dei prodotti alimentari, fortemente voluta da Coldiretti che in questa battaglia ha ottenuto il pieno appoggio dell’opinione pubblica attraverso una massiccia mobilitazione, non risulta compatibile con la regolamentazione comunitaria. Dunque secondo l’Unione Europea l’Italia non potrebbe imporre l’obbligo dell’etichetta che si sta via via estendendo sui principali prodotti alimentari, sulla spinta delle richieste che arrivano quotidianamente dal cittadino consumatore.

Per questo abbiamo coinvolto tutti i parlamentari e senatori padovani, affinché sostengano e difendano una legge della Repubblica che tutela l’indicazione di origine dei prodotti alimentari. Compito del nostro governo, che oltretutto dovrebbe considerare un suo preciso dovere quello di tutelare il “made in Italy” alimentare proprio per il suo carattere di qualità e di unicità, peculiarità che ci sono riconosciute a livello internazionale, al punto da essere imitate in tutto il mondo, è quello di battersi per cambiare la regolamentazione nelle sedi decisionali in cui questo è possibile e non certo limitarsi a recepirla senza colpo ferire. Su una questione di tale importanza, la problematica economica non può prevalere sulla problematica ambientale e su quella della sicurezza alimentare.
La regolamentazione comunitaria è ampiamente superata da una nuova cultura dell’alimentazione per cui l’indicazione dell’origine del prodotto agricolo è una garanzia fondamentale per il cittadino-consumatore.

Ci sembra doveroso ricordare che l’Italia dovrebbe avere il ruolo di “parte costruente” dell’Europa e non certo “parte soccombente” nel contesto europeo, sia normativo che economico. Non possiamo limitarci a “recepire”, dobbiamo essere capaci di “proporre”, anche per cambiare ciò che riteniamo debba essere cambiato. Quindi il percorso Europeo intrapreso negli anni scorsi va accelerato e non certo frenato da imposizioni contraddittorie, che hanno il solo risultato di danneggiare l’intero comparto e di disorientare il cittadino consumatore. Occorre lavorare sull’etichettatura che per un numero crescente di consumatori rappresenta il principale strumento di informazione. Non possiamo permetterci la possibilità di “spacciare” come nazionali prodotti importati dei quali viene tenuta nascosta l’origine ai consumatori. E’ una mancanza di trasparenza nel commercio dei prodotti alimentari che va colmata al più presto. L’abrogazione della legge 204/2004 sarebbe un pericoloso passo indietro.

Per non mettere a rischio la credibilità del Made in Italy sui mercati esteri sono necessarie scelte di trasparenza con l'obbligo di indicare in etichetta l'origine di tutti gli alimenti. Da questa considerazione fondamentale ha preso le mosse la nostra iniziativa di legge popolare che ha portato all’approvazione della legge 204/2004, forte del sostegno di un milione di firme di cittadini-consumatori, rappresentanti istituzionali, associazioni dei consumatori e ambientalisti.

La maggioranza degli italiani è disposta a pagare di più pur di assicurarsi l'origine nazionale degli alimenti dopo il ripetersi di emergenze sanitarie, dalla mucca pazza all'influenza aviaria, e il rincorrersi di scandali alimentari, dalla carne agli ormoni del nord Europa all'importazione illegale di riso contaminato da organismi geneticamente modificati. Ora siamo nuovamente impegnati affinché l’obbligo dell’indicazione di origine in etichetta venga esteso anche all’olio d’oliva, prodotto del quale il nostro Paese è leader soprattutto sul fronte della qualità.

Ecco perché stiamo facendo pressione a tutti i livelli affinché il Parlamento tuteli una legge voluta dai nostri cittadini e dagli imprenditori agricoli attenti alla qualità e all’origine dei prodotti alimentari.


Marco Calaon
Presidente Coldiretti Padova


7 dicembre 2006
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