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ALTROMERCATO GUIDA LA CRESCITA DEL COMMERCIO EQUO E SOLIDALE IN ITALIA PDF Stampa E-mail
Wednesday 06 December 2006
Un nuovo equilibrio commerciale guida la crescita dell'organizzazione, che registra un aumento nelle vendite dell’artigianato e un boom per la cosmesi
Altromercato, principale organizzazione di commercio equo e solidale presente in Italia, annuncia che nell’anno fiscale 2005-2006, concluso lo scorso 30 giugno, ha registrato un fatturato di Euro 29.260.581.
Tale dato rappresenta un incremento del 10,8% rispetto al fatturato comparabile dell’anno precedente (il dato comparabile esclude dal fatturato del 2004 i ricavi derivanti dalle vendite dei prodotti alimentari freschi, che non rientrano nel bilancio 2005 in quanto oggi di competenza della joint venture CTM Agrofair).


Le vendite per categorie di prodotto

La crescita del fatturato è stata determinata da un significativo aumento delle vendite nell’artigianato che passano da 5,2 milioni di euro a 6,2 milioni di euro: un + 20% che è il risultato di una precisa strategia di investimento in termini di qualità dei prodotti e apertura di nuove Botteghe in partnership.

La crescita di questo comparto rappresenta inoltre un segnale positivo anche in termini qualitativi: l’artigianato è infatti connesso prevalentemente a piccoli produttori, con i quali Altromercato instaura rapporti garantendo un accesso diretto e sostenibile al mercato, favorendo il passaggio dalla precarietà ad una situazione di sviluppo economico e sociale.

Estremamente positivi sono i risultati dei prodotti cosmetici della linea Natyr – benessere solidale, lanciata nel dicembre 2004. Con un + 249% rispetto all’anno precendente, oggi questi prodotti pesano il 4,3% sul totale delle vendite e decretano il successo di una proposta che combina i benefici funzionali della fitocosmesi all’utilizzo di ingredienti equo e solidali e che da settembre 2006 si è arricchita con una nuova linea di prodotti antiaging.

Siamo molto soddisfatti dei risultati complessivi conseguiti quest’anno,. In Italia il mercato del commercio equo e solidale cresce e matura, tanto da aver compiuto un salto qualitativo che lo porta all’attenzione di un pubblico sempre più ampio e diversificato”, commenta Giorgio Dal Fiume, Presidente di Altromercato. “In particolar modo la crescita del comparto artigianato e il boom registrato nell’area della cosmesi testimoniano un percorso di crescita del consorzio che accredita in via definitiva la propria proposta come offerta di prodotti articolata, superando l’identificazione dell’immagine del commercio equo e solidale solo con il comparto food”.

In riferimento ai prodotti alimentari, il segmento di mercato più maturo, Altromercato registra un aumento delle vendite pari al 4,3%. Oggi il comparto rappresenta oltre il 67% del fatturato totale: un risultato soddisfacente pur tenendo conto della tendenza alla stabilizzazione del settore food, che ha determinato nel corso dell’anno un andamento alterno delle vendite.


Le vendite per canale distributivo

In riferimento ai canali di vendita, Altromercato registra un decisivo aumento delle vendite all’estero: 3,6 milioni di euro, pari a + 45,7% rispetto all’anno precedente, con un peso sul fatturato totale del 12%. Si tratta di un dato che è in buona parte determinato dalla crescente qualità dell’offerta di prodotti e testimonia la dimensione internazionale assunta dal consorzio da alcuni anni, come precisa scelta strategica.

Nonostante l’aumento della concorrenza, anche i risultati riferiti alla ristorazione collettiva sono più che soddisfacenti: con un fatturato di 1,82 milioni di euro, un incremento del 18,9% rispetto al precedente esercizio e un peso del 6% sul fatturato complessivo, continua la tendenza positiva per Altromercato, nonostante una generalizzata contrazione dei margini di questo particolare canale di vendita ad enti pubblici.

Aumento del 5,7% anche per le vendite della rete di Botteghe del Mondo (inclusi i non soci) che oggi rappresentano il 59,7% del fatturato complessivo.

Il nuovo assetto dei canali distributivi, accompagnato al fatto che la crescita del fatturato si è incentrata prevalentemente su categorie di prodotti che non vengono commercializzati attraverso la grande distribuzione, ha portato ad un bilanciamento delle percentuali di presenza nei diversi canali, abbassando il peso della GDO al 12,9%. (Due anni fa la grande distribuzione pesava fino al 43% sul totale, dato che naturalmente comprendeva la vendita delle banane, il principale prodotto distribuito tramite GDO, che ora è effettuata da CTM Agrofair).


Ctm Agrofair Italia srl

Ctm Agrofair Italia è la nuova società specializzata nella distribuzione di frutta fresca del commercio equo e solidale, nata nel 2004 come joint-venture al 50% tra il consorzio CTM Altromercato e Agrofair Europe bv, il maggior importatore europeo di frutta fresca fair trade.
Nel suo primo anno effettivo la società ha registrato un valore alla produzione di 6.003.750 euro. Il fatturato è in linea con gli obiettivi prefissati, nonostante il margine di contribuzione, e quindi l’utile finale, abbia subito una flessione dal 4,4% al 2,3% rispetto a quello garantito nello scorso anno dalla vendita degli stessi prodotti. La diminuzione è stata causata da una serie di congiunture legate al mercato delle banane (forte aumento della concorrenza, raddoppio dei dazi doganali, aumento dei prezzi Fair Trade all’origine, aumento dei costi di trasporto).
Le vendite segnalano invece un trend positivo e infatti nel secondo semestre sono aumentate del 7% rispetto allo stesso periodo dello scorso anno.


Ctm Altromercato, 6 dicembre 2006
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