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PIACENZA, I BAMBINI IMPARANO A FARE IL PANE COME UNA VOLTA PDF Stampa E-mail
Thursday 31 August 2006
Proposta formativa dell'Otp-gea. Dal grano biologico alla cottura in un forno del neolitico
«Oggi andiamo in gita», e l'alunno torna alla sera con in dote un pane da lui impastato come nell'Ottocento, macinato come nel medioevo e cotto come nella preistoria.

C'è molto altro nelle escursioni didattiche proposte dall'Otpgea onlus alle scuole piacentine. Nel "ciclo del pane rurale e neolitico in Valtrebbia", si passa dalla raccolta del grano biologico nei campi di Ca' Donica, al mulino ad acqua di Areglia fino alla cottura del pane in un forno rurale e in uno neolitico, una novità, questa, nata grazie al museo neolitico allestito dal Comune di Travo che sarà inaugurato il 9 settembre.
Destinatari di questa escursione sono le scuole elementari, primarie e secondarie.

Le finalità e gli obiettivi didattici vanno cercati nell'archeologia, nell'educazione ambientale e nella cultura rurale. La filiera del grano biologico come riscoperta in chiave moderna delle antiche pratiche rurali di produzione rispettose dell'ambiente, insieme all'incontro con gli anziani testimoni del mondo appenninico (il mugnaio Mario e la signora Pina), fanno di questa proposta, indirizzata ai docenti impegnati nello stilare l'offerta formativa, un occasione di identificazione degli alunni con un territorio vicino ma spesso sconosciuto.

Un'escursione giornaliera, ma che può essere inserita in programmi di due o più giorni (in questo caso si può associare la visita dell'alta Valtrebbia a Dorba, proseguendo per Rocca Corvi, luogo in cui si osservano le tracce delle fortificazioni liguri).


Il programma

Ritrovo alla chiesa di Mezzano Scotti alle 9,30, poi a piedi verso Ca' Donica dove si visita un borgo rurale dell'anno 1000 con torre, loggiato, mulino, ghiacciaia e galleria di fuga sotterranea del XI secolo. «Alessandro Moschin, falegname e agricoltore della zona, ci dona il grano biologico - spiega Dario Maramotti, responsabile didattico Otpgea - che ciascun studente porterà al mulino per la macinazione. Mario il mugnaio ci aiuterà a macinare nel mulino ad acqua e ci consegnerà la farina e poi ognuno impasterà il "suo" pane.

In seguito si raggiunge Travo (in pullman) e lì si visiterà il parco neolitico all'aperto e si farà il pane con cereali antichi. Alla fine si proverà il "forno" neolitico per il pane, delle pietre». Alle 18 e 30 è previsto il ritorno in una città vista così da lontano. Delle qualificate guide ambientaliste accompagneranno le escursioni secondo la legge regionale 4 del 2000. La quota di partecipazione è di tre euro per studente, al quale verrà donata una copia dell'Itinerario geologico e ambientale della val Trebbia, un vasetto di miele della val Perino e un chilo di farina prodotta dal Consorzio bio Valtrebbia.

Per questo progetto l'Otpgea, che devolve le quote di partecipazione per la ristrutturazione del mulino di Piancasale e per l'acquisto di un bosco nei pressi di Rivalta, si avvale della collaborazione del Comune di Travo, del Consorzio bio Valtrebbia, della Fondazione di Piacenza e Vigevano, dell'associazione culturale Minerva e dell'apicoltore Daniele Molteni.


Libertà, 31 agosto 2006
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