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ANCONA, GRANO CONTAMINATO ANCORA FERMO AL PORTO |
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Friday 30 June 2006 |
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Preoccupazione di Assam e Coldiretti per le 27 mila tonnellate provenienti dal Messico: «Non vorremmo che finiscano sul mercato»
Da due mesi 27 mila tonnellate di cereali provenienti dal Messico, contaminati da un fungo patogeno, sono bloccati nel porto di Ancona, e l’Assam e la Coldiretti delle Marche sono preoccupate: «Non vorremmo affermano in una nota le sue istituzioni — che quel grano finisca per arrivare sui nostri mercati, rovinando le coltivazioni di frumento nella regione e introducendo nell’ambito comunitario un organismo nocivo da quarantena, con gravi ripercussioni economiche per il futuro della cerealicoltura». La partita di grano era stata bloccata dopo che i controlli del servizio fitosanitario regionale avevano accertato la presenza del fungo patogeno, agente di carie del frumento. La società importatrice ha però presentato ricorso al Tar e il Tribunale amministrativo ha disposto nuove analisi sul carico. «I riscontri morfologici — secondo la versione dell’Assam — eseguiti hanno confermato con certezza la presenza dell’elemento patogeno, ma uno dei laboratori contattati dall’importatore ha consigliato di sottoporre il materiale anche ad un’analisi molecolare. Il timore è che, di controllo in controllo, il grano possa in qualche modo essere dissequestrato e finire sul mercato». I commenti si susseguono: «Questa vicenda — sottolinea la Coldiretti — dimostra una volta di più la necessità di introdurre l’etichettatura obbligatoria di origine per tutti gli alimenti, pasta compresa». Era stato proprio il Carlino alcuni mesi fa a far scoppiare il ’bubbone’. Una volta appurati i fatti la questione è diventata di dominio pubblico e gli enti preposti hanno subito avviato le loro procedure per chbiarire, attraverso delicati accertamenti, la reale pericolosità del grano in questione.
Il Resto del Carlino, 30 giugno 2006
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