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LE AZIENDE BIO DELLOLIO GUARDANO AL MERCATO GIORDANO

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"Una porta spalancata per la penetrazione delle piccole medie aziende olivicole italiane nel ricco mercato dei Paesi del Golfo''.
(ANSA) - ROMA - Il Mediterraneo riserva nuove frontiere di mercato per l'olio extravergine di Lazio e Campania.
Aziende costruttrici di macchine per la trasformazione delle olive e la conservazione dell'olio e quattro aziende della Sabina, di Alatri e di Avellino hanno in questi giorni partecipato al forum di Amman 'Growing business in Jordan' per sondare nuove opportunita' d'investimento e vendita nel Paese arabo con 110 mila ettari coltivati ad ulivo e con una produzione di circa 25 mila tonnellate di olio.

A promuovere la partecipazione delle aziende olivicole Sabina Sapori, Sole Sabino, Quattrociocchi Amerigo (gia' vincitrice del premio Ercole Olivario) [ndr: e del Premio Biol], la biologica di Minieri Micheli e' l'Unione mediterranea assaggiatori di olio (Umao) che ha firmato un accordo di collaborazione con l'associazione giordana di esportatori di olio di oliva (Jopea) per azioni congiunte di valorizzazione della qualita' dell'olio extravergine.

''Finora il debole interessamento delle Pmi italiane per il mercato giordano - ha detto il presidente Umao Paola Fioravanti - ha portato le aziende arabe a rivolgersi verso altri Paesi europei, quali Spagna e Francia. Il settore dell'olio d'oliva italiano dovrebbe rendersi conto che la cooperazione internazionale non deve limitarsi all'assistenza tecnica per i processi produttivi ma anche estendersi verso manifestazioni comuni di promozione dell'olio di qualita' in mercati nuovi, difficilmente accessibili da parte di piccole imprese. L'opportunita' offerta dai produttori giordani e' una porta spalancata per la penetrazione delle piccole medie aziende olivicole italiane nel ricco mercato dei Paesi del Golfo''.

Dopo aver formato 22 assaggiatori professioni per i primi gruppi panel giordani, l'Umao ha proposto al ministero dell'Agricoltura giordano e al Jis (Jordan Institute for Standards and metrology) la struttura organica per gestire laboratori di analisi chimica e sensoriale secondo le norme internazionali del Coi.
Culmine di questo trasferimento di conoscenze e' stato l'organizzazione del primo concorso per il miglior olio giordano, finanziato dall'United Nations Industrial Development Organization (Unido), con la giuria composta per meta' da assaggiatori italiani e meta' giordani.



Ansa, 28 giugno 2006