Un importante gruppo industriale del Meridione e una sfida vinta: offrire alle decine di migliaia di celiaci prodotti di alta qualità che non costringano più a troppi compromessi a tavola. Nascono così le linee di Pasta Felicia e Laboratori dietetici San Leo, prime paste di riso a nascere da materie prime interamente prodotte e trasformate nel nostro paese.
Passare dagli impianti per mulini industriali alle confezioni di pasta è forse passo più lungo di quanto non si potrebbe credere a prima vista. Ma è anche il segno di come una grande azienda possa continuare a crescere, ponendosi sempre nuovi traguardi e cercando nuovi ambiti in cui riversare le competenze maturate.
Eppure nel caso del gruppo Andriani è stato solo un primo passo nella direzione individuata. Dopo trent’anni di collaborazione con importanti marchi alimentari, la vera svolta è arrivata con l’intuizione che esisteva una grossa fetta di mercato ancora alla ricerca di un ventaglio di alternative di alta qualità e costretto quasi forzatamente a rinunciare alla pasta.
L’esercito silenzioso dei celiaci, ovvero di quanti convivono con l’intolleranza al glutine, conta in Italia non meno di 35mila persone, che aumentano di quasi il dieci per cento ogni anno. Ma gli studi scientifici stimano che vi siano almeno 400mila potenziali celiaci, la cui dieta dovrebbe escludere nel modo più rigoroso pane, pasta, biscotti, pizza e più in generale qualsiasi alimento che contenga farina, bulgur, farro, coucous, kamut, spelta, seitan.
Per loro, l’unica alternativa ai danni causati dall’assunzione di glutine, sta in una corretta educazione alimentare e nell’utilizzo dei prodotti specifici per celiaci che sono in vendita nelle farmacie e sempre più spesso anche nella Grande distribuzione organizzata. Ed è appunto ai celiaci che il gruppo Andriani ha deciso di rivolgersi.
“Quando abbiamo deciso di accettare questa sfida – spiega Michele Andriani – ci siamo posti come obiettivo quello di offrire una gamma di alimenti senza glutine di alta qualità, che fosse in grado di soddisfare gli utenti di un paese come l’Italia che vanta il consumo di pasta più alto nel mondo e che ha dimostrato di non essere disposta ad accettare compromessi su uno dei punti di forza del nostro paniere enogastronomico. Non paia strano il nostro insistere sulla qualità, perché fino a non molto tempo fa il mercato era estremamente limitato e tutte le ricerche condotte attestavano un consumo di pasta davvero basso tra i celiaci. Oggi invece, grazie alla nostra azienda e ad altre presenti in Italia, offriamo l’opportunità di assaporare dei buoni piatti, sempre più simili a quelli derivati dal grano duro, senza alcun rischio per la propria salute”.
E qui, nel sempre delicato tema della sicurezza alimentare, la lunga tradizione del gruppo Andriani ha consentito di ottenere un traguardo condiviso da poche altre realtà in Europa. Il nuovo stabilimento alimentare di Gravina di Puglia è nato con un collegamento diretto tra molino e pastificio che garantisce la totale assenza di qualsiasi contaminazione da agenti esterni.
Non meno importante è poi la garanzia offerta ai consumatori di un’assoluta trasparenza, attraverso la completa tracciabilità dell’intero processo che inizia con la selezione della materia prima e si conclude con la fase di confezionamento.
Dalla ricerca dei laboratori Andriani sono emerse due linee di prodotto, accomunate dalla ricerca dell’alta qualità e da caratteristiche di gusto, masticabilità, tenuta della cottura e consistenza capaci di non far rimpiangere la pasta di grano duro. L’ingrediente più conosciuto rimane il mais, che abbina all’assoluta assenza di glutine un significativo contenuto di proteine e vitamine, ma non meno interessante è stata la scelta di produrre una pasta di riso che è a tutt’oggi l’unica a nascere da materie prime interamente prodotte e trasformate nel nostro paese.
Certificate dall’Associazione Italiana Celiachia e autorizzate dal Ministero della Salute, le si incontra nel mercato farmaceutico con il nome di Pasta Felicia e nella Grande distribuzione con il marchio Laboratori dietetici San Leo. Un passo ulteriore è stato poi l’approdo al mondo del biologico.
“Per i produttori di pasta l’Italia rimane il mercato più significativo, ma noi guardiamo anche all’estero con una particolare attenzione e proprio confrontandoci con i mercati stranieri ci siamo resi conto di come sia possibile unire Made in Italy e biologico in una comune strategia vincente, che ci ha portato a dar vita alla linea Felicia Bio. Se in questo momento in Italia il biologico sta affrontando una fase di mercato non straordinaria, all’estero continua ad arrivare sulle tavole dei consumatori grazie alle sue doti salutistiche, all’alta qualità e all’impegno nella trasparenza. In questo senso un prodotto come Felicia Bio può rivolgersi non solo ai celiaci, ma a tutti coloro che cercano una alternativa leggera e dal gusto sano, senza voler rinunciare alla pasta e soprattutto alla garanzia di un prodotto italiano”.



